Quello della cittadinanza onoraria e' un riconoscimento che viene conferito ogni anno a persone che si sono distinte nel sostegno alla lotta per la difesa della Sarajevo assediata, nella promozione e nello sviluppo della cooperazione internazionale basata sui principi di solidarieta', democrazia, umanita' e tolleranza tra appartenenti di diverse etnie, religioni e culture.
Il film della star hollywoodiana, che e' anche ambasciatrice di buona volonta' per il Commissariato dell'Onu per i rifugiati (Unhcr), e' stato molto ben accolto a Sarajevo lo scorso febbraio, quando cinquemila persone hanno assistito alla prima nel palazzetto dello sport di Zetra: secondo la maggior parte del pubblico il film racconta con sconvolgente efficacia e realismo la storia d'amore, iniziata prima della guerra, tra un serbo e una ragazza musulmana che poi si ritrovano in un campo di concentramento in cui lui e' un soldato e lei una detenuta. L'opera di Jolie non e' stata proiettata nella Rpublika Srpska (Rs, entita' a maggioranza serba di Bosnia) per le proteste dei serbi che nel film sarebbero messi ingiustamente in cattiva luce. A Belgrado la pellicola, dove e' stata presentata alcune settimane fa, e' stata praticamente ignorata, con una affluenza di spettatori molto scarsa. (ANSAmed)










