Il fiume Tajo, il più lungo della penisola iberica, nasce nei Monti Universali, nella Sierra di Albarracin (Teruel), e dopo oltre mille km attraverso quattro regioni spagnole - Aragon, Castilla-La Mancha, Madrid ed Estremadura - giunge a Lisbona e sfocia nell'Atlantico. La parte spagnola si estende su circa 25.000 ettati e quella portoghese su 26.480, nel distretto di Castelo Branco.
La gestione, sul versante spagnolo, è attualmente della Giunta dell'Estremadura, che continuerà a occuparsene anche in futuro, dopo la creazione del Parco internazionale protetto.
L'amministrazione congiunta, come ha spiegato in dichiarazioni ai media il responsabile dell'Area di protezione e sviluppo della Rete dei Parchi Nazionali iberici, Francisco Cantos, permetterà di evitare costosi doppioni o incongruenze attuali. Come, ad esempio, il divieto di navigazione per le imbarcazioni turistiche in prossimità di nidi di cicogne in alcune zone del fiume su una sponda, mentre sull'altra continua ad essere consentita. Saranno unificate la regolazione della caccia, del turismo, la vigilanza, il controllo del livello dell'acqua e tutte le attività di conservazione della biodiversità, per favorire l'efficienza della gestione.
I due Paesi vicini dovranno individuare organismi congiunti preposti alla gestione del futuro Parco Internazionale, che avrà un alto valore ecologico come Zona di speciale protezione per gli uccelli (Zepa), inserita nella Rete Natura 2000. I boschi della riva e quelli del monte mediterraneo sono due ecosistemi dove vivono specie attualmente minacciate, fra le quali 23 coppie di cicogne nere, l'aquila reale o l'avvoltoio leonardo, o anche le quattro coppie di aquila imperiale iberica e i 31 avvoltoi neri censiti nella parte spagnola. Dopo l'accordo raggiunto al vertice di Oporto, i Parlamenti di Spagna e Portogallo dovranno legiferare per prevedere la nomina di una commissione di pianificazione e sviluppo, che sarà l'organismo collegiale del quale faranno parte rappresentanti governativi e delle regioni nella quali rientra il Parco internazionale. Fino ad oggi la Spagna condivide due riserve della biosfera con altri paesi: quella di Gerês-Xurés, fra la provincia di Orense (Galizia) e il nord del Portogallo; e quella del Mediterraneo, fra l'Andalusia e il Marocco. Il Paese ha sottoscritto anche un accordo di gemellaggio per la realizzazione del Parco Nazionale di Ordesa e di quello dei Pinerei, sul versante francese. Ma quella del Tajo sarà la prima gestione congiunta delle risorse naturali. (ANSAmed).










