In base al documento, l'obiettivo dell'Ue ora deve essere quello di ridurre la dipendenza dalle forniture russe e diversificare le fonti di approvigionamento. Di qui l'idea di sfruttare l'enorme potenziale di energia solare della regione del Sud del Mediterraneo e la richiesta degli eurodeputati alla Commissione europea di elaborare strategie comuni con fornitori e partner chiave per tutta l'Unione.
Secondo la commissione energia dell'Europarlamento, se gli stati membri decidono di coordinare gli sforzi con la Commissione Ue, l'Unione ha una posizione piu' forte nel contrattare accordi sul fronte energia con i paesi terzi. Nella relazione si parla di ''nuove risorse di petrolio, gas ed elettricita' non russe, per quegli stati membri che sono troppo dipendenti da questo singolo fornitore''. Il gas russo ammonta al 24% di quello consumato in tutta l'Ue, ma in 12 stati su 27 la quota arriva ad oltre il 48%. Il voto di questa relazione nella plenaria dell'Europarlamento e' previsto a giugno.
(ANSAmed).










