In un nota diffusa dalla delegazione dell'Ue, si sottolinea che la missione di Barroso, iniziata ieri nella regione, si e' focalizzata sui rapporti bilaterali - molto rilevanti sul piano economico - e su una serie di progetti congiunti riguardanti materie quali la tecnologia applicata alle risorse idriche e la gestione dell'acqua. Ma ha lasciato spazio all'approfondimento dei piu' scottanti scenari regionali del momento: dal conflitto in Siria, alla svolta elettorale islamica nell'Egitto del dopo-Mubarak, ai programmi nucleari dell'Iran (denunciati ancora una volta con forza da Netanyahu).
A proposito dello stallo dei negoziati con i palestinesi, Barroso - come gia' ieri a Ramallah - ha ribadito l'invito a rilanciare il dialogo con gesti concreti. Anche se per ora non si profilano svolte. E la disponibilita' di Netanyahu a far scarcerare alcuni detenuti (ventilata da Haaretz) non pare in grado di compensare l'Autorita' nazionale palestinese (Anp) per il negato congelamento delle colonie nei Territori occupati. Congelamento che il presidente dell'Anp, Abu Mazen (Mahmud Abbas), insiste a indicare quale precondizione d'ogni ripresa realistica delle trattative (nel rispetto degli impegni assunti da Israele fin dalla Road Map del 2003), pena il ritorno all'Onu per una richiesta di riconoscimento d'autorita' dello Stato di Palestina (in sfida a Israele e Usa). E che tuttavia proprio oggi un comitato di giuristi gradito alla destra di governo israeliana ha quasi spazzato via dall'orizzonte: raccomandando, in un rapporto commissionato dallo stesso Netanyahu, di legalizzare addirittura gli 'avamposti selvaggi' dei coloni e spingendosi fino a negare - in barba alla Corte di giustizia dell'Onu e alla dottrina unanime della comunita' internazionale - il concetto giuridico di occupazione dei Territori.
Quanto allo scenario complessivo della regione, le parti hanno condiviso l'esigenza d'un consolidamento di processi democratici, sull'onda delle rivolte popolari dei mesi scorsi.
Ma da parte israeliana non sono mancati toni di preoccupazione per le incognite aperte dai mutamenti in atto. (ANSA).










