Quanto all'affermazione dell'Islam politico in Egitto e Tunisia, Ebadi non si mostra sorpresa più di tanto: ''Essendo musulmani, è naturale che i cittadini preferiscano l'islam politico. Ma l' arrivo al potere dei partiti islamici non deve significare che la religione e lo stato siano la stessa cosa. Ô necessario separare tra stato e religione come succede in Turchia dove il partito islamico che è arrivato al potere tramite le elezioni ha creato un governo laico''.
Se le nuove elite politiche, prosegue, ''sono intelligenti dovrebbero fare un paragone tra la repubblica islamica iraniana ed il governo turco. La situazione economica in Iran nel 1997 era migliore e più evoluta di quella turca, ma dopo molti anni di governo islamico la situazione è rovesciata. Spero che i rivoluzionari nel nord africa evitino l'errore iraniano''. In Egitto ad esempio, la nomina alla vicepresidenza di un copto e di una donna ci fanno capire che ''quel Paese non seguira' l'esempio dell'Iran ma piuttosto quello turco''. Quanto all'atteggiamento dei governo occidentali verso il mondo musulmano, la Ebani e' critica. ''I governi occidentali - spiega - , danno più importanza ai loro interessi economici che ai diritti umani nei paesi arabi. Sono contraria all'intervento militare perché di solito rallenta il processo di democratizzazione. Se l'Iran venisse attaccato militarmente, allora il regime si permetterà di reagire in qualsiasi modo a sua disposizione. L'area mediorientale sarà bollente. Invece dell'intervento militare, l'Occidente avrebbe dovuto impedire ai vari dittatori di depositare le ricchezze dei loro paesi nelle banche straniere. L'Europa poteva impedire preventivamente ai dittatori di massacrare i loro popoli''.
Un'ultima domanda sul disgelo tra Egitto e Iran. Il Cairo potrebbe diventare il nuovo alleato di Teheran, in sostituzione di Damasco? ''La Siria è una linea rossa per il regime iraniano, che appoggera' ad oltranza Assad. Per quel che riguarda l'Egitto, è normale che ci siano rapporti di amicizia tra i due paesi. Il presidente siriano è un pupazzo nelle mani iraniane e l'Egitto non può sostituire la Siria''.
(ANSAmed).










