Israele:a sorpresa Netanyahu e Kadima varano governo unita'

Fra obiettivi rilancio processo pace ''repsponsabile''

08 maggio, 18:55

(ANSAmed) - GERUSALEMME, 8 MAG - "Mi auguro che i palestinesi decidano di portare avanti il processo di pace. Spero che adesso tornino a considerare le loro posizioni e vengano al tavolo delle trattative, in maniera responsabile", dice il premier israeliano Benjamin Netanyahu. "Faccio appello al governo israeliano affinché sfrutti questa occasione per affrettarsi a raggiungere un accordo di pace con il popolo palestinese e la sua leadership: un accordo giusto e generale, che garantisca la sicurezza dei popoli della regione e faccia svanire i venti di guerra", risponde Nabil Abu Rudeina, consigliere del presidente palestinese Abu Mazen, chiedendo lo stop immediato di tutti gli insediamenti. Inizia cosi' il confronto del nuovo governo di Netanyahu, varato a sorpresa nella notte dopo un accordo con il partito centrista di opposizione Kadima, che evitera' al Paese di andare al voto anticipato che avrebbe dovuto svolgersi a settembre. Si tratta di un ''Governo allargato di unita' nazionale'' che dovrebbe traghettare il Paese fino alla naturale conclusione della legislatura, nel novembre 2013.

Tra i punti in programma vi e' anche quello di un rilancio del processo di pace in maniera responsabile": per il leader di Kadaim Shaul occorre puntare a un "compromesso storico" con i palestinesi che garantisca il carattere "ebraico e democratico" di Israele. Previsti anche una nuova legge sul reclutamento dei giovani che riveda alla radice l'esonero in massa degli ebrei ultraortodossi ed un cambiamento istituzionale che riveda alla radice l'esonero in massa per gli ebrei ultraortodossi.

Ma al di là delle questioni interne, gli analisti già si interrogano se la mossa a sorpresa di Netanyahu e Mofaz (un ex capo di stato maggiore) sia da collegare all'eventualità di un attacco di Israele alle infrastrutture nucleari sviluppate dall'Iran. Il Governo allargato si baserà su sette partiti, disponendo di 94 dei 120 seggi alla Knesset: il Likud di Netanyahu (27); Israel Beitenu (destra radicale, 15); Atzamaut (la lista del ministro della Difesa Ehud Barak, 5; Shas (ortodossi sefarditi, 11); Focolare ebraico (nazional-religiosi, 3); Fronte della Torah (ortodossi ashkenaziti), 5. A queste liste adesso si aggiunge - in virtù dell'accordo con Shaul Mofaz - il partito centrista di Kadima, che dispone di 28 seggi.

Da oggi l'opposizione parlamentare sarà guidata dal partito laburista di Shelly Yehimovic, che ha appena otto seggi in parlamento. (ANSAmed).

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