Tra i punti in programma vi e' anche quello di un rilancio del processo di pace in maniera responsabile": per il leader di Kadaim Shaul occorre puntare a un "compromesso storico" con i palestinesi che garantisca il carattere "ebraico e democratico" di Israele. Previsti anche una nuova legge sul reclutamento dei giovani che riveda alla radice l'esonero in massa degli ebrei ultraortodossi ed un cambiamento istituzionale che riveda alla radice l'esonero in massa per gli ebrei ultraortodossi.
Ma al di là delle questioni interne, gli analisti già si interrogano se la mossa a sorpresa di Netanyahu e Mofaz (un ex capo di stato maggiore) sia da collegare all'eventualità di un attacco di Israele alle infrastrutture nucleari sviluppate dall'Iran. Il Governo allargato si baserà su sette partiti, disponendo di 94 dei 120 seggi alla Knesset: il Likud di Netanyahu (27); Israel Beitenu (destra radicale, 15); Atzamaut (la lista del ministro della Difesa Ehud Barak, 5; Shas (ortodossi sefarditi, 11); Focolare ebraico (nazional-religiosi, 3); Fronte della Torah (ortodossi ashkenaziti), 5. A queste liste adesso si aggiunge - in virtù dell'accordo con Shaul Mofaz - il partito centrista di Kadima, che dispone di 28 seggi.
Da oggi l'opposizione parlamentare sarà guidata dal partito laburista di Shelly Yehimovic, che ha appena otto seggi in parlamento. (ANSAmed).










