MO: studio; entro 2022 servono 75 milioni nuovi posti lavoro

disoccupazione giovanile problema numero uno

12 giugno, 16:56

(ANSAmed) - DOHA, 12 GIU - La disoccupazione giovanile nel mondo arabo richiede un'azione immediate da parte dei grandi imprenditori e datori di lavoro. E' quanto emerge dallo studio della societa' di consulenza Booz&Company. La ricerca rivela che nei prossimi dieci anni il mondo arabo avra' bisogno di creare circa 75 milioni di posti di lavoro con un incremento del 40% rispetto ai dati attuali. Osservatori dichiarano che il disagio sociale derivante dagli alti tassi di disoccupazione ha giocato un ruolo determinante nello sviluppo della Primavera Araba che ha attraversato vari Paesi del Nord Africa ed e' tutt'ora in atto in molti parti del mondo arabo inclusi i Paesi del Golfo. Secondo lo studio di Booz & Co le grandi imprese, spesso piu' dei governi, hanno le risorse per creare posti di lavoro. Per questo motivo un ambiente favorevole all'imprenditoria puo' facilitare l'abbattimento del tasso di disoccupazione. Secondo il Aon Hewitt 2012 People Risk Index, Dubai (29) e' il primo Paese della zona del Medio Oriente e Nord Africa (MENA) con il piu' basso tasso di rischio per i datori di lavoro, seguita da Doha, 42esima nella classifica generale, Muscat (47) e Manama (49). L'indice di rischio e' stato valutato prendendo in considerazione le difficolta' che le imprese affrontano nel reclutamento, nell'assunzione e nella delocalizzazione in 131 citta' del mondo. Ultimissime risultano Baghgad (129), Sanaa (130) e Damasco(131). Diversi fattori sono stati presi in considerazione quali le politiche del governo riguardo al mercato del lavoro e la facilita' con cui si trovano professionisti altamente qualificati.(ANSAmed).

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