(ANSAmed) - DOHA, 12 GIU - La disoccupazione giovanile nel
mondo arabo richiede un'azione immediate da parte dei grandi
imprenditori e datori di lavoro. E' quanto emerge dallo studio
della societa' di consulenza Booz&Company.
La ricerca rivela che nei prossimi dieci anni il mondo arabo
avra' bisogno di creare circa 75 milioni di posti di lavoro con
un incremento del 40% rispetto ai dati attuali. Osservatori
dichiarano che il disagio sociale derivante dagli alti tassi di
disoccupazione ha giocato un ruolo determinante nello sviluppo
della Primavera Araba che ha attraversato vari Paesi del Nord
Africa ed e' tutt'ora in atto in molti parti del mondo arabo
inclusi i Paesi del Golfo.
Secondo lo studio di Booz & Co le grandi imprese, spesso piu'
dei governi, hanno le risorse per creare posti di lavoro. Per
questo motivo un ambiente favorevole all'imprenditoria puo'
facilitare l'abbattimento del tasso di disoccupazione. Secondo
il Aon Hewitt 2012 People Risk Index, Dubai (29) e' il primo
Paese della zona del Medio Oriente e Nord Africa (MENA) con il
piu' basso tasso di rischio per i datori di lavoro, seguita da
Doha, 42esima nella classifica generale, Muscat (47) e Manama
(49). L'indice di rischio e' stato valutato prendendo in
considerazione le difficolta' che le imprese affrontano nel
reclutamento, nell'assunzione e nella delocalizzazione in 131
citta' del mondo. Ultimissime risultano Baghgad (129), Sanaa
(130) e Damasco(131). Diversi fattori sono stati presi in
considerazione quali le politiche del governo riguardo al
mercato del lavoro e la facilita' con cui si trovano
professionisti altamente qualificati.(ANSAmed).
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