(ANSAmed) - BRUXELLES, 26 APR - Il progetto della Trans
Adriatic Pipeline (Tap) per collegare l'Europa alle forniture di
gas dell'Azerbaijan, investirebbe in Grecia 1,5 miliardi di
euro. ''La costruzione del gasdotto dovrebbe creare nel paese
duemila posti di lavoro diretti e si stima quasi undicimila
indiretti'' spiega Michael Hoffmann, direttore delle relazioni
esterne di Tap, oggi a Bruxelles per una serie di incontri con
le istituzioni europee e le ambasciate dei paesi coinvolti nel
progetto.
Tap attualmente e' l'unico progetto finalista ''mediterraneo''
ancora in competizione per le forniture di Shah Deniz dal
Caspio, il cosiddetto corridoio Sud, e passando dall'Albania
fino all'Italia punta a diventare il tramite degli
approvvigionamenti anche con i mercati emergenti dei Balcani
occidentali. ''E' importante - afferma Hoffmann - che del gas
arrivi anche allo Ionian Adriatic Pipeline (Iap)''. ''Il nostro
- aggiunge il responsabile di Tap - e' l'unico progetto che
include anche i paesi dei Balcani occidentali'', gia' candidati
o potenziali candidati a far parte dell'Unione europea. Un
aspetto che diventa rilevante per il futuro allargamento
dell'Unione, rispetto al progetto Nabucco, altro concorrente,
che invece coinvolge Bulgaria, Romania, Ungheria e Austria. La
capacita' massima di Tap e' di 10 miliardi di metri cubi, con la
possibilita' di invertire il flusso del gas da Ovest a Est, fino
a 8 miliardi di metri cubi. (ANSAmed)
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