Cinema:Marocco, direttore festival Tetouan, non vedo rischi

Ahmed Hosseini, Re garantisce equilibrio, anche con islamici

27 marzo, 09:38

(ANSAmed) - Tetouan (Marocco), 27 mar - Il Festival di Tetouan non corre rischi, neanche ora che il partito islamico Giustizia e Sviluppo è al potere: ne è certo Ahmed Hosseini, direttore del festival, per il quale la manifestazione è troppo importante - non solo a livello culturale ed educativo, ma anche economico - per essere osteggiata. "Abbiamo cominciato nel 1995 - dice ad ANSAmed - un'epoca in cui il cinema marocchino era in crisi profonda, nella distribuzione, nella creatività, ed ha aiutato la promozione del nostro cinema, da allora e fino a oggi. Abbiamo coinvolto molti registi, attori, addetti a vari livelli, un fatto importante a livello mculturale ed educativo, ma anche economico. Il festival ha animato nostra città, ha paretecipato allo sviluppo della nostra regione. Tetouan era un luogo marginale; oggi grazie al nostro re Mohammed VI, ha conosciuto un grande sviluppo, soprattutto nelle infrastrutture. Noi abbiamo approfittato del cambiamento della nostra regione, e abbiamo sempre goduto di grande libertà nella programmazione, non abbiamo mai censurato un film. Noi decidiamo della programmazione, non qualcun altro".

Gli chiediamo se tema problemi, ora che il governo è cambiato, e gli islamici fanno parte della coalizione. "Non credo cambierà nulla, forse ci saranno piccoli problemi - risponde - Il Marocco ha cambiato governo e costituzione. Ma fortunatamente il Re detiene il potere, e questo è un elemento importante, anche per il partito islamico al governo. Il Re garantisce equilibrio". Hosseini non crede che gli islamici cambieranno qualcosa a livello cinematografico "forse creeranno problemi nei media, ma non a livello strutturale. Qui c'è disoccupazione, corruzione, problemi con gli stipendi del settore pubblico: hanno altro di cui occuparsi. Il ministro della comunicazione è Mustafa Halfi, un islamico molto moderato, progressista, non credo che cambierà nulla. Certo sarà lui il responsabile, ma noi siamo favorevoli a che se ne occupi, perchè dipendiamo dal finanziamento pubblico. Noi dobbiamo allinearci a chi è in carica, ma monsieur Halfi è molto favorevole al nostro festival". Diverso scenario a livello locale: il presidente dell'autorità locale, non ha ancora dato il via libera ai finanziamenti "ma alla fine non ci saranno problema dice Hosseini - non priverà il festival della sovvenzione Siamo ottimisti, è solo questione di tempo, non ha ragione di farlo. E poi il presidente del Festival Nabil Benabdallah, è ora ministro dell'Ambiente e delle Aree urbane. Ci sosterrà. E' un uomo serio, profondo, di parola, mi fido completamente di lui".

Hosseini sottolinea, infine, come sia importante la partecipazione italiana, quest'anno, con la presenza di film e registi portati sotto l'egida del MedFilm festival di Roma, una presenza europea importante in questo momento di cambiamenti.

(ANSAmed).

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