Givernaud Thierry - rappresentante esclusivo di QC&I, ufficio tedesco di certificazione dei prodotti biologici - sostiene che vi sia la necessità di stabilire una legislazione nazionale, riconosciuta equivalente a quella europea ed americana, con lo scopo di proteggere il termine bio ed agevolare lo sviluppo del mercato interno e delle esportazioni, oltre che di minimizzare le spese legate alla certificazione all'estero. Secondo Thierry, "L'agricoltura biologica è una vera opportunità che il Marocco deve cogliere, sapendo che i prodotti bio saranno oggetto di un consumo privilegiato nei prossimi 20 anni".
Il governo marocchino si è già impegnato in questo senso, adottando un progetto di legge relativo alla produzione biologica dei prodotti agricoli ed ittici. L'ambizione dichiarata è di incoraggiare e valorizzare la produzione biologica e di contribuire allo sviluppo sostenibile, attraverso il miglioramento dei guadagni dei coltivatori interessati a questo tipo di produzione.
Il progetto punta quindi a proteggere l'ambiente e la biodiversità, oltre che a soddisfare la domanda del consumatore attraverso la garanzia di qualità dei prodotti biologici ed offrire un'opportunità importante allo sviluppo delle esportazioni. (ANSAmed).










