Masen Capital accompagnera' i progetti durante il primo periodo, denominato di rischio e di costruzione, per assicurarsi che i partner industriali agiscano conformemente agli accordi siglati con lo Stato, facendo anche da interlocutore con esso.
Inoltre, integrando le societa' incaricate di costruire le centrali solari, permettera' loro di accedere ai finanziamenti concessi dagli erogatori di fondi istituzionali internazionali, come la Banca europea di investimento (BEI), l'Agenzia francese di sviluppo (AFD) e la banca tedesca pubblica Kreditanstalt fuer Wiederaufbau (KFW) che, seguendo le regole dell'OCSE, l'Organizzazione di cooperazione e di sviluppo economico, non potrebbero concedere prestiti agevolati per finanziare direttamente dei progetti privati.
Per la sua prima partecipazione, riguardante la prima tranche del complesso solare di Ouarzazate (OZZ1), che produrra' energia attraverso dei pannelli cilindro-parobolici ed avra' una capacita' di produzione fino a 160 MW annuali, Masen Capital, in base al dossier presentato al ministero delle finanze per l'elaborazione del decreto, avra' una quota del 25 per cento.
Per tale sito, entro il 2015, e' prevista la costruzione di altre unita' che porteranno la potenza installata a 500 MW.
L'articolazione tecnico-finanziaria di questa prima fase, scrive La Vie Eco, sara' basata sil principio del BOT (Built operate transfer): il concessionario apporta i fondi necessari, investe e sfrutta senza pagare ed esce dal progetto alla fine di una durata predeterminata, sufficientemente lunga (30 anni o piu') ad assicurare un ritorno sugli investimenti. La societa' di sfruttamento della prima centrale solare di Ouarzazate sara' quindi un produttore di elettricita' indipendente. (ANSAmed).










