Primavere arabe: in libro De Michelis l'Europa che non c'e'

Dibattito a Roma per presentazione 'Mediterraneo in ebollizione'

17 luglio, 20:28

(ANSAmed) - ROMA, 17 LUG - Un'Europa impreparata, colta di sorpresa, incapace di comprendere i cambiamenti in atto sull'altra sponda del Mediterraneo. E' il ritratto del vecchio continente emerso alla presentazione del libro "Mediterraneo in ebollizione. Cause e prospettive della Primavera araba'' (Boroli Editore) di Gianni De Michelis, gia' ministro degli Esteri e ora direttore dell'Ipalmo (Istituto per le relazioni tra l'Italia e i Paesi di Africa, America Latina, Medio ed Estremo Oriente).

Un'Europa cui manca non solo una capacita' di gestione comune dell''hard power' (in primis la forza militare), ma anche il 'soft power' rappresentato dalle idee e dalle strategie. Ad esserne convinto e' proprio De Michelis, che torna a sostenere nel suo libro la necessita' di lanciare ''una nuova iniziativa multilaterale nel Mediterraneo'' che venga percepita da tutti i Paesi dell'area come ''paritaria'', ''simmetrica'' e pienamente condivisa. Una Conferenza diplomatica permanente, la definisce, sul modello di quella per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Csce) che, nata in piena guerra fredda per far ripartire il dialogo tra Est e Ovest, porto' al trattato di Helsinki e fu capace di governare la transizione, ricorda l'autore, in modo non traumatico. Piu' ottimista sul 'soft power' ancora a disposizione dell'Europa Stefania Craxi, presidente della Fondazione Craxi, che tuttavia avverte come l'appeal che il continente esercita sui giovani arabi sia un capitale a rischio di dissoluzione. Tagliente invece Lucio Caracciolo, direttore della rivista Limes, nel misurare in particolare il ruolo dell'Italia: troppo limitate le risorse per una vera politica di vicinato, osserva, soprattutto a confronto con l'attivismo di un ricco Emirato come il Qatar, a caccia di investimenti e non solo sulla sponda sud.

Ma in questo vuoto lasciato dall'Europa, cui si accompagna una riduzione dell'impegno Usa nell'area, si inseriscono altre potenze come la Russia e la Cina, come evidenzia Stefano Polli, responsabile della redazione internazionale dell'Ansa. E anche altre potenze mediatiche fra le quali spicca, e fa discutere per il suo ruolo anche politico, la qatariota Al Jazeera.

A ricordare le tante notizie mai confermate che hanno segnato questa lunga stagione di rivolte nel mondo arabo l'inviato del Sole 24 Ore Alberto Negri. Che attribuisce al libro di De Michelis anche il merito di fornire statistiche preziose sulla sponda sud del Mediterraneo. Come quelle sul suo valore economico di quarta economia emergente, con un Pil complessivo di 1444 miliardi di dollari nel 2009, e una crescita media del 5% fino al 2008. (ANSAmed).

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

News dal Mediterraneo

le nostre regioni partner news lazio news sardegna news sicilia news campania news calabria news puglia