Siria: appello gesuita a K.Annan; salvare stato,ma liberarlo

P.Dall'Oglio, puo' esserci pace senza cambio struttura potere?

23 maggio, 18:42

(ANSAmed) - ROMA, 23 MAG - ''Bisogna salvare lo Stato, certo.

Esso e' di proprieta' del popolo. Ma prima e' necessario liberarlo''. Il gesuita Paolo Dall'Oglio, da oltre trent'anni in Siria, promotore instancabile del dialogo e della riconciliazione anche in questi mesi difficili, ha scritto un appello quasi disperato a Kofi Annan, inviato speciale di Onu e Lega Araba nel Paese mediorientale. ''Lei ha ripetuto che per riappacificare occorre un processo politico negoziale. Ma si puo' immaginare questo senza un vero cambiamento nella struttura del potere, specie in una situazione come questa dove il governo e' una facciata e anche il regime al potere obbedisce a un oscuro gruppo di supergerarchi?'', ha affermato il sacerdote nella lettera recapitata all'ex Segretario generale dell'Onu, pubblicata dai Popoli, rivista internazionale dei Gesuiti.

''Ci aggrappiamo alla sua iniziativa come dei naufraghi a una zattera'', ha esordito Dall'Oglio rivolgendosi a Kofi Annan, sottolineando poi che ''la dinamica regionale e' marcata oggi da una difficolta' reale di convivenza tra popolazioni sciite e sunnite. Cio' provoca anche grave disagio alle altre minoranze, innanzitutto quelle cristiane. La primavera araba, caratterizzata inizialmente dalla richiesta, specie giovanile, dei diritti e delle liberta', rischia la deriva confessionale violenta''. In questo contesto - sebbene l'iniziativa Onu segni ''una tappa rivoluzionaria nel percorso dell'esercizio della responsabilita' internazionale nella soluzione dei conflitti locali'' - occorre osare di piu': ''Tremila caschi blu e non trecento sono necessari a garantire il rispetto del cessate il fuoco e la protezione della popolazione civile dalla repressione''. ''C'e' inoltre bisogno di trentamila 'accompagnatori' nonviolenti della societa' civile globale che vengano ad aiutare sul terreno l'avvio capillare della vita democratica'', ha aggiunto.

Paolo Dall'Oglio, gesuita romano, nel 1982 ha fondato una comunita' monastica, maschile e femminile, nell'antico monastero di Deir Mar Musa al-Habashi (San Mose' l'Abissino), 80 chilometri a nord di Damasco. Per la sua attivita', nel 2006 Dall'Oglio ha vinto il Premio euro-mediterraneo per il Dialogo tra le culture. Dopo l'inizio della guerra civile siriana, il gesuita e' stato minacciato di espulsione dal governo e in febbraio il monastero e' stato oggetto di una misteriosa irruzione di uomini armati. (ANSAmed).

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