Tra i sette rappresentanti che hanno accompagnato Ghalioun alla Farnesina c'erano un assiro, un curdo, un cristiano e un alawita, segno che il Cns sta lavorando proprio per riassumere nel proprio seno tutte le comunità siriane.
Il presidente del Cns, ringraziando l'Italia per il suo contributo alla soluzione della crisi - da ultimo con l'allestimento di un ospedale per i profughi in Giordania -, è tornato a lanciare un appello alla comunità internazionale, perché "gli aiuti non bastano per i bisogni della popolazione, serve attivare il fondo Ue per le emergenze", e il piano di Annan "é a rischio, il regime di Assad lo sta sabotando".
Il percorso disegnato dal Cns, ha detto ancora Terzi a Bruxelles, ''si basa sulla nuova 'covenant' adottata lo scorso marzo a Istanbul dove c'e' un'indicazione molto esplicita e sottolineata del pieno rispetto delle liberta' democratiche, della costruzione di una nuova Siria basata su una Costituzione democratica, su elezioni libere e il rispetto delle minoranze''.
''Queste rassicurazioni le abbiamo ottenute nuovamente nell'incontro di ieri'', ha aggiunto Terzi rilevando di aver accolto con molto piacere le affermazione di Bourhan Ghalioun ''sul fatto che lui e' anche libero di farsi da parte'' a favore di un cristiano. ''Credo che questa sia una dimostrazione molto chiara della buona volonta' di rispettare i principi fondamentali'', ha concluso Terzi. (ANSAmed).










