Italia-Serbia: stage formativi giovani serbi in Italia

Soggiorni lavorativi di tre mesi in aziende e banche

27 aprile, 17:38

(ANSAmed) - BELGRADO, 27 APR - Dieci giovani laureati serbi, particolarmente preparati e promettenti, effettueranno periodi di perfezionamento e di esperienza formativa della durata di tre mesi presso importanti aziende italiane.

Il programma 'Giovani esperti in Italia' e' stato messo a punto con un accordo fra la Fondazione Zoran Djindjic e il Business Council italo-serbo, con il sostegno dell'Ambasciata d'Italia a Belgrado. L'obiettivo e' favorire l'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, puntando sulle eccellenze.

Dopo aver seguito un corso intensivo di lingua italiana presso l'Istituto italiano di cultura, e un seminario di approfondimento sulle relazioni tra Italia e Serbia, i giovani laureati partiranno per l'Italia nei prossimi giorni. Il loro soggiorno sara' interamente finanziato dall'organizzazione.

''Nonostante l'Italia sia in una fase di forte difficolta' e di crisi, sono certo che la vostra sara' una esperienza utile, che vi arricchira' e vi facilitera' la strada nel mondo del lavoro nel vostro paese'', ha detto l'Ambasciatore Armando Varricchio in una cerimonia di saluto ai giovani stagisti oggi nella sede della nostra Ambasciata. ''L'unico modo per superare la crisi e' impegnarsi e puntare sui giovani. Sono certo che voi sarete ambasciatori della Serbia in Italia'', ha aggiunto.

Le selezioni sono avvenute con giovani impegnati nei settori dell'economia, del management, dell'ingegneria, dell'energia, dei trasporti. Le aziende e banche italiane interessate dalle esperienze formative sono Unicredit, Banca Intesa, Italferr, Seci Energia, Ducati Energia, Edison, Alldata, Hutchinson, Ansaldo Sistemi industriali, tutte societa' che hanno gia' rapporti di collaborazione con la Serbia.

L'iniziativa, e' stato sottolineato, e' destinata ad avvicinare ulteriormente all'Europa la Serbia, impegnata nel difficile cammino di integrazione nell'Unione europea. ''In questo modo, e puntando sui giovani e sulle eccellenze del nostro paese, verra' continuata l'opera e l'ideale di mio marito, che puntava ad avvicinare la Serbia e il suo popolo alla Ue e al resto della famiglia europea'', ha detto Ruzica Djindjic, vedova dell'ex premier e direttrice della Fondazione Zoran Djindjic, presente oggi all'incontro con gli studenti stagisti. Zoran Djindjic, giovane premier riformista serbo e convinto europeista, fu ucciso a Belgrado il 12 marzo 2003, davanti alla sede del governo, colpito da colpi d'arma da fuoco sparati a distanza con un'arma di precisione. Programmi analoghi di formazione di giovani serbi all'estero la Fondazione Zoran Djindjic li porta avanti gia' da alcuni anni con aziende di Germania e Austria. (ANSAmed)
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

News dal Mediterraneo

le nostre regioni partner news lazio news sardegna news sicilia news campania news calabria news puglia