"L'incontro e' stato l'occasione per consolidare il rapporto strategico tra i nostri due Paesi'', ha detto Monti, per "corroborare l'amicizia ed estendere l'ambito di questa amicizia nel breve e medio periodo". Il Professore ha ricordato che il Qatar e' "tra i Paesi piu' dinamici e ricchi del Golfo", e che ha un ruolo "molto attivo nel mondo arabo", in particolare negli scenari interessati dalle Primavere arabe.
Negli ultimi anni, le relazioni bilaterali si sono intensificate soprattutto nel settore energetico: ''Con il rigassificatore di Rovigo (costruito con il contributo di Qatar Petroleoum e inaugurato nel 2009, ndr), quando sara' a pieno regime, sosterremo il 10% del fabbisogno annuo di gas'', ha spiegato ad esempio il premier, sottolineando che questa intesa e' volta a fare dell'Italia un ''hub energetico tra Unione Europea, Africa centrorientale e Asia''. L'asse centrale nell'azione del governo e', ha ribadito Monti, rendere il Paese piu' attrattivo per gli investimenti stranieri: "Per il Qatar e' stata la corruzione a scoraggiarli".
L'emiro Sheikh Hamad bin Khalifa Al Thani, dal canto suo, non ha lesinato complimenti: "Sono lieto di incontrarla a capo di un governo tecnico che in cosi' breve tempo e' riuscito a riportare l'Italia al livello che merita, soprattutto sul piano economico". Il Qatar, ha proseguito l'emiro sottolineando l'importanza degli accordi siglati oggi, da' "un caloroso benvenuto alle aziende italiane che vorranno partecipare con noi alla costruzione di infrastrutture, soprattutto nei prossimi 10 anni". E ancora: "Il fondo sovrano qatariota (Qia) sta cercando modi e forme per investire in Italia", dopo gli investimenti gia' compiuti in Sardegna, soprattutto sul fronte turistico. Tra gli accordi firmati oggi, anche quello sulla lotta alla criminalita', ''quando questa richieda azioni piu' comuni'', e nel settore dei servizi aerei con i voli che ''passeranno da 14 a 35 settimanali, mentre i cargo da 2 a 7'', una decisione definita "molto importante" dall'emiro. I due Paesi hanno poi siglato, tra le intese non-governative, un memorandum tra Unioncamere e la Camera di Commercio del Qatar e una intesa tra la Figc e la Federcalcio qatariota, che vede nell'Italia un partner ''indispensabile'' per il successo dei Mondiali di calcio del 2022, che si celebreranno proprio a Doha.
Gli interessi qatarioti in Italia abbracciano una vasta gamma di interessi. Doha sarebbe sul punto di rilevare almeno in parte la quota dei soci libici di Unicredit e punta a consolidare gli scambi con Finmeccanica: sul tavolo ci sono gli aerei da addestramento M346 e gli Eurofighter, i caccia che, attraverso la controllata Alenia Aermacchi, Finmeccanica produce in consorzio con i francesi, inglesi e tedeschi.
C'e' poi la Costa Smeralda: il braccio finanziario della famiglia reale del Qatar è a un passo dall'acquisizione della Costa Smeralda Holding con i terreni e gli alberghi dell'Agha Khan. Il Qia, infine, starebbe valutando anche un possibile passo verso Telecom Italia Media. (ANSAmed).










