(ANSAmed) - TEL AVIV, 15 GIU - Un appello al governo affinché
elabori una politica per l'assorbimento di decine di migliaia di
africani immigrati senza permessi in Israele è stato pubblicato
oggi su Haaretz da una settantina di noti intellettuali. Fra
questi: gli scrittori Amos Oz, Yoram Kenyuk, Sami Michael e
Yehoshua Sobol; il filosofo Yirmiahu Yovel; e la cantante Noa.
Indignati per la prossima espulsione di almeno 600 cittadini
sud-sudanesi (che dovrebbe iniziare domenica) questi
intellettuali ricordano che anche i fondatori di Israele
giunsero come profughi e che la Bibbia ricorda agli ebrei che
anch'essi conobbero un periodo di schiavitù nell'Egitto del
Faraoni. Lo stesso Menachem Begin (leader storico del Likud) -
insistono - aprì 30 anni fa le porte di Israele a centinaia di
profughi vietnamiti. Di conseguenza, concludono, è dovere del
governo di cessare "di sobillare" contro gli immigrati originari
dell'Africa e di elaborare piuttosto una politica che consenta,
almeno in parte, il loro assorbimento nella società israeliana.
Molti immigrati irregolari africani scelgono la strada del
Sinai egiziano per raggiungere Israele, dove incorrono nel
rischio di lunghi sequestri e violenze da parte di bande di
predoni locali. (ANSAmed).
Servizi
News dal Mediterraneo










