Crisi: Grecia, nulla di fatto da secondo incontro coalizione

Ancora troppe riserve sui tagli di spesa al settore pubblico

08 agosto, 11:25

(ANSAmed) - ATENE, 8 AGO - Niente di fatto anche nel secondo incontro fra i leader del governo di coalizione della Grecia, ieri, per concordare i tagli alla spesa pubblica richiesti ad Atene dai creditori internazionali. Tra le obiezioni piu' forti, quelle avanzate da Fotis Kouvelis, leader di Sinistra Democratica, all'idea di rilanciare un piano per la messa in mobilita' dei dipendenti statali in eccedenza allo scopo di ridurre la spesa del settore pubblico. Kouvelis ha espresso la propria netta opposizione al provvedimento, lasciando cosi' al primo ministro Antonis Samaras il compito di considerare un'alternativa. Kouvelis ha ricordato che quando il piano venne adottato l'anno scorso, fu ben presto abbandonato in quanto solo poche migliaia di dipendenti pubblici rientrarono nel provvedimento in base al quale ricevono il 60% dello stipendio ma non e' richiesto loro di andare a lavorare.

Anche il leader del partito socialista Pasok, Evangelos Venizelos, ha espresso dubbi in merito al piano ed ha aggiunto di essere anch'egli contrario all'idea di licenziamenti in massa nel settore pubblico. Dal canto suo, il ministro delle Finanze Yannis Stournaras ha escluso la possibilità di licenziamenti nel settore pubblico. Rispondendo a voci circolate nei giorni scorsi sulla forte possilibita' di licenziamenti nella pubblica amministrazione, Stournaras ha detto che tale eventualita' non viene presa in considerazione. Ha aggiunto tuttavia che la misura della messa in mobilita' verra' esaminata "perché i numeri non tornano facilmente. 11,5 miliardi di euro da tagliare sono una grossa cifra e noi siamo ancora lontani. Ci mancano ancora fra i 3,5 e i 4 miliardi di euro".(ANSAmed).

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