Mentre Venizelos parlerà stasera al comizio finale del Pasok in piazza Syntagma, ad Atene, Samaras ha già lanciato il suo appello per una vittoria schiacciante di ND, che però, secondo i sondaggi, sarebbe costretta a governi di coalizione. Ma proprio Samaras ha escluso un bis della maggioranza che sostiene il governo del 'tecnico' Lucas Papademos, che vede attualmente il suo partito insieme ai socialisti: "Una coalizione non sarebbe nell'interesse dei greci - ha ammonito - Sarebbe solo nell'interesse del Pasok, della corruzione e delle lobby. Noi vogliamo capovolgere le politiche del Pasok, non trovare sempre un punto d'equilibrio". Un No di Nea Dimokratia a governi di coalizione, suggeriscono diversi analisti ed anche fonti interne al partito, renderebbe necessarie nuove elezioni nel giro di pochi mesi.
Stando ai sondaggi (ND viene data al 23% circa e il Pasok tra il 16 e il 18), i greci sembrano intenzionati a premiare i partiti anti-austerità (le due forze maggiori hanno infatti sostenuto le politiche draconiane del governo Papademos, servite ad ottenere il prestito dalla comunità internazionale). Sia a sinistra, sia a destra.
Tra questi, l'estrema destra di Alba Dorata, formazione che cela appena le proprie simpatie filonaziste, ma che rischia di entrare al Parlamento. E contro la quale si è scagliato Samaras: "Gli estremisti di destra promettono il paradiso, ma usando materiali presi all'inferno. Elettori, isoliamo i nazisti: mostri politici come questi non dovrebbero esistere in Grecia e nel suo Parlamento". Il leader conservatore ha quindi detto che è suo impegno varare leggi che permettano l'espulsione degli immigrati illegali dalla Grecia, un tema caro all'estrema destra e che sembra trovare consensi tra i greci scossi ed impauriti dalla crisi.(ANSAmed).










