Mena: benessere vince democrazia, cambiano priorita' giovani

Ad un anno Primavera araba sondaggio rivela nuove aspettative

03 maggio, 14:19

(di Alessandra Antonelli) (ANSAmed) - DUBAI, 03 MAG - Meno politica piu' carriera: ad un anno dalla Primavera araba che ha rimesso in discussione assetti sociali e politici del Medio Oriente, le priorita' dei giovani del mondo arabo virano dal desiderio di democrazia al benessere personale, veleggiando tuttavia su un invariato ottimismo per un futuro migliore.

E' questo il ritratto che emerge dal Sondaggio sulla gioventu' presentato della Asda'a Burson-Marstellera Dubai, che prende in considerazion 12 paesi arabi tra il Golfo, il Levante e il Nord Africa. Il 72% degli intervistati crede che la regione sia migliorata dopo la Primavera Araba e che le aspettative per il futuro siano positive anche se il dato riflette la media di uno spettro che va dall'81% degli Emirati Arabi Uniti (Eau) al 46% del Libano. Uno stipendio adeguato (82%) e avere proprieta' immobiliari(65%) sono diventate priorita' rispetto al vivere in un paese democratico, ritenuto "molto importante" dal 58% degli intervistati, dieci punti in meno rispetto ad un anno fa. Anche qui il dato si dimostra flessibile a seconda del paese: soltanto il 46% degli iracheni interpellati ritiene la democrazia un valore importante (l'anno scorso erano il 91%) mentre per Egitto, Libia e Tunisia la percentuale segna, rispettivamente, 75, 68 e 67%.

Gli eventi politici dell'anno scorso hanno portato un cambiamento interno alla maggioranza dei governi della regione governi, percepiti, dal 72% dei giovani, piu' credibili sebbene il fattore corruzione rappresenti ancora, per il 54%, una delle sfide piu' significative da affrontare.

I giovani arabi del post-Rivoluzione non si aspettano pero' ulteriori grandi cambiamenti: il 59% crede che la grande ondata di sollevazione popolare si sia ormai esaurita anche se il 41% mostra ancora preoccupazione per "disordini sociali".

Gli ampi e repentini cambiamenti degli ultimi mesi hanno inoltre toccato un'altra corda: i valori tradizionali.

Se per il 65% dei giovani arabi sono ancora un patrimonio da preservare (ma lo scorso sondaggio erano oltre l'80%) i cultori dei valori 'moderni' sono raddoppiati dal 17% del 2011 al 35% di quest'anno.

Cambiato anche il desiderio per gli orizzonti oltre confine.

Perde colpi l'America, attualmente paese ideale per il 31% dei giovani, sale la Francia con il 46%. Il piu' ambito per qualita' di vita, in Medio Oriente, gli Emirati Arabi Uniti (40%)seguito, a 12 punti percentuali di distanza (28%), dalla Turchia. (ANSAmed).

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