Massari, ricordando come in Tunisia e Marocco, diversamente da Egitto e Libia, la transizione sia ''gia' ben avviata'', ha sottolineato ''la necessita' di rispondere bilateralmente alla forte domanda d'Italia in questi Paesi'' in quanto ''il consolidamento delle democrazie arabe e' un interesse vitale per l'Italia, sia sul piano della sicurezza sia su quello delle opportunita' economiche''. E, ha aggiunto, il Paese ''puo' giocare un ruolo importante piu' con la sua presenza (trasferimento di know-how, supporto a pmi locali) che con la sua assistenza, viste anche le limitate risorse a disposizione''.
Massari ha infine indicato l'opportunita' di ''stimolare la risposta dell'Ue, percepita finora dai Paesi delle primavere arabe come debole''. Per questo ''ho proposto che l'Italia si faccia sponsor di un gruppo di 'amici del Mediterraneo' proprio per aiutare l'Ue a portare avanti visioni piu' ambiziose'', ha spiegato il ministro plenipotenziario. E ha annunciato, per il prossimo 7 maggio a Roma, la riunione di un gruppo di lavoro euroatlantico sul monitoraggio delle transizioni democratiche nel Mediterraneo. (ANSAmed).










