La pesante accusa contro chi sta stringendo nell'angolo Atene giunge nelle ore in cui il presidente tedesco Joachim Gauck si prepara ad viaggio difficile in Israele, proprio per il caso diplomatico sollevato dallo scrittore tedesco, dichiarato 'persona non grata' dal governo israeliano all'indomani della divulgazione dei versi intitolati ''Quel che va detto''.
Quelle anti-Ue sono dodici strofe, ciascuna di due versi, rivolte direttamente all'Europa, la Musa triste di questa ispirazione. ''Vicina al caos, perche' inadeguata ai mercati - scrive Grass - sei lontana dal Paese che ti ha prestato la culla''. Il poeta parla degli immensi sacrifici chiesti a un paese ''non piu' tollerato''. Un ''Paese senza diritti, cui il Potere, che i diritti li ha sempre, stringe la cinghia, piu' stretta, e piu' stretta''. Lo scrittore ricorda anche l'occupazione tedesca della Grecia, durante la seconda guerra mondiale: anche chi portava l'uniforme aveva ''nella sacca Holderlin''. E alla fine mette in guardia dall'ira degli Dei, la 'fthonos' di Euripide: ''Privata dell'anima deperirai Tu senza il Paese, la cui anima ti ha concepito, Europa''.
Sono molti quelli che oggi possono sentirsi attaccati dallo scrittore ottantaquattrenne: colpevole, in questa prospettiva, e' certamente non solo la politica, ma lo stesso popolo tedesco, e chiunque in Europa non abbia piu' a cuore la sorte dei greci. Proprio oggi un sondaggio ha rivelato che il 60% dei tedeschi vorrebbe la Grecia fuori dall'eurozona. Nel novembre 2011 erano il 49%. Gia' tanti, ma adesso a pensarla cosi' e' una netta maggioranza. (ANSAmed).










