(ANSAmed)-MAZARA DEL VALLO (TRAPANI),27 LUG -Sono stati
rilasciati, dopo un sequestro lampo durato poche ore, i 5
motopesca della flotta di Mazara del Vallo intercettati da una
motovedetta egiziana a 25 miglia dalla costa nordafricana. Le
imbarcazioni - 'Luna Rossa', 'Flori', 'Eros', 'Atlantide' e
'Ghibli' - erano state dirottate ieri sera nel porto di
Alessandria.
A comunicare la notizia del rilascio e' stato il presidente
del Distretto produttivo per la pesca 'Cosvap', Giovanni
Tumbiolo, lo stesso che per prima aveva lanciato l'allarme
informando dell'accaduto il ministro degli Esteri Giulio Terzi
che aveva appena concluso una visita ufficiale proprio in
Egitto. Terzi ha subito chiesto al console di Alessandria di
assistere i marinai, una trentina, dopo l'arrivo in porto e
all'ambasciatore italiano al Cairo, Claudio Pacifico, di
mettersi in contatto con il ministro degli Esteri egiziano,
Kemal Amr.
''Prima di potere lasciare l'Egitto - ha spiegato Tumbiolo -
i nostri marittimi hanno dovuto dichiarare che non avrebbero
piu' esercitato la pesca entro 24 miglia dalla costa di quel
Paese. Ad alcuni addirittura e' stato fatto dichiarare che non
avrebbero potuto pescare entro le 200 miglia''.
''Al di la' di cio' - ha concluso il presidente del distretto
produttivo 'Cosvap' - quel che conta e' che si restringe sempre
di piu' lo spazio in cui i nostri marittimi possono pescare. Si
pensi alle restrizioni imposte dalla Libia e da altri Paesi. Ma
allora dove possono esercitare l'attivita' di pesca i nostri
marittimi? Urge l'istituzione di un tavolo attorno cui far
sedere anche i rappresentanti dei Paesi che si affacciano sul
Mediterraneo per potere decidere modalita' di cooperazione e di
sfruttamento congiunto del mare e delle sue risorse''.
(ANSAmed).