Serbia: premier croato crede in buoni rapporti con Nikolic

Ma analisti piu' pessimisti, si ricorda suo passato nazionalista

21 maggio, 17:42

(ANSAmed) - ZAGABRIA, 21 MAG - ''Noi ovviamente rispettiamo la volonta' del popolo serbo e l'elezione di Tomislav Nikolic alla carica di presidente, e non c'e nessuna ragione perche' la Croazia e la Serbia non dovrebbero continuare a collaborare, sebbene la sua opzione politica non ci sia proprio vicina''. Lo ha dichiarato il primo ministro croato, il socialdemocratico Zoran Milanovic, commentando l'esito del secondo turno delle elezioni presidenziali tenutosi ieri in Serbia.

''Sono convinto che continueremo ad avere un rapporto corretto - ha aggiunto - per quanto le posizioni politiche di Nikolic siano lontane da quelle dell'attuale governo in Croazia''. Ieri sera Nikolic ha dichiarato di non avere ''nulla contro i buoni rapporti con la Croazia'', invitando pero' le autorita' di Zagabria a risolvere il problema dei beni abbandonati o confiscati ai serbi della Croazia durante la guerra degli anni Novanta. Oggi nessuno ha fatto riferimento a questa dichiarazione, anche perche' Zagabria ritiene la problematica del rientro dei profughi serbi in gran parte risolta. La stampa e una parte degli analisti sembrano tuttavia piu' pessimisti. Tutti i giornali di Zagabria ricordano ampiamente il passato estremista e nazionalista di Nikolic negli anni Novanta, in particolare il suo appoggio al progetto della 'Grande Serbia', che avrebbe compreso anche quasi la meta' del territorio croato e l'intera Bosnia. ''Nikolic probabilmente rallentera' il ritmo della riconciliazione tra la Serbia e la Croazia, i rapporti saranno piu' difficili'', ha osservato l'analista Zarko Puhovski. (ANSAmed).

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