''Sono convinto che continueremo ad avere un rapporto corretto - ha aggiunto - per quanto le posizioni politiche di Nikolic siano lontane da quelle dell'attuale governo in Croazia''. Ieri sera Nikolic ha dichiarato di non avere ''nulla contro i buoni rapporti con la Croazia'', invitando pero' le autorita' di Zagabria a risolvere il problema dei beni abbandonati o confiscati ai serbi della Croazia durante la guerra degli anni Novanta. Oggi nessuno ha fatto riferimento a questa dichiarazione, anche perche' Zagabria ritiene la problematica del rientro dei profughi serbi in gran parte risolta. La stampa e una parte degli analisti sembrano tuttavia piu' pessimisti. Tutti i giornali di Zagabria ricordano ampiamente il passato estremista e nazionalista di Nikolic negli anni Novanta, in particolare il suo appoggio al progetto della 'Grande Serbia', che avrebbe compreso anche quasi la meta' del territorio croato e l'intera Bosnia. ''Nikolic probabilmente rallentera' il ritmo della riconciliazione tra la Serbia e la Croazia, i rapporti saranno piu' difficili'', ha osservato l'analista Zarko Puhovski. (ANSAmed).
Serbia: premier croato crede in buoni rapporti con Nikolic
Ma analisti piu' pessimisti, si ricorda suo passato nazionalista
''Sono convinto che continueremo ad avere un rapporto corretto - ha aggiunto - per quanto le posizioni politiche di Nikolic siano lontane da quelle dell'attuale governo in Croazia''. Ieri sera Nikolic ha dichiarato di non avere ''nulla contro i buoni rapporti con la Croazia'', invitando pero' le autorita' di Zagabria a risolvere il problema dei beni abbandonati o confiscati ai serbi della Croazia durante la guerra degli anni Novanta. Oggi nessuno ha fatto riferimento a questa dichiarazione, anche perche' Zagabria ritiene la problematica del rientro dei profughi serbi in gran parte risolta. La stampa e una parte degli analisti sembrano tuttavia piu' pessimisti. Tutti i giornali di Zagabria ricordano ampiamente il passato estremista e nazionalista di Nikolic negli anni Novanta, in particolare il suo appoggio al progetto della 'Grande Serbia', che avrebbe compreso anche quasi la meta' del territorio croato e l'intera Bosnia. ''Nikolic probabilmente rallentera' il ritmo della riconciliazione tra la Serbia e la Croazia, i rapporti saranno piu' difficili'', ha osservato l'analista Zarko Puhovski. (ANSAmed).










