''La situazione finanziaria e' tale da non permetterci di continuare con questo progetto'', ha spiegato il ministro per le infrastrutture, Sinisa Hajdas Doncic, secondo il quale il governo ha gia' sciolto gli accordi stipulati in passato con le societa' edili, ma senza dover pagare alcuna penale. Il valore stimato dell'investimento era di circa 270 milioni di euro e il ponte, la cui costruzione era iniziata nel 2007, avrebbe dovuto essere completato entro due anni. ''Finora - ha aggiunto il ministro - sono stati fatti solamente i lavori preparatori per un valore di circa 10 milioni di euro''. ''Per quanto sarebbe bello avere il ponte, in questo momento dobbiamo cercare soluzioni meno costose e piu' ragionevoli, ha commentato il primo ministro Zoran Milanovic. Il ponte di Peljesac era stato fortemente voluto dal precedente governo di centro-destra e avrebbe collegato la citta' di Dubrovnik, nell'estremo sud della Dalmazia, con il resto della Croazia, scavalcando la breve fascia del territorio della Bosnia, lunga poco meno di 10km. Dopo l'ingresso della Croazia nell'Unione europea, previsto per il primo luglio del 2013, il regime del traffico diventera' molto piu' severo, in rispetto delle norme comunitarie. Per questa ragione il governo di Zagabria sta cerando di trovare un accordo con la Bosnia per assicurare una relativa facile circolazione della popolazione locale e dei turisti. Per ora la soluzione piu' probabile sembra la costruzione di un corridoio autostradale dentro il territorio bosniaco circondato da un filo per evitare possibili sconfinamenti e soste al confine di stato. (ANSAmed).
Crisi: Croazia rinuncia a costruzione ponte per Dubrovnik
governo, situazione finanziaria non lo consente
''La situazione finanziaria e' tale da non permetterci di continuare con questo progetto'', ha spiegato il ministro per le infrastrutture, Sinisa Hajdas Doncic, secondo il quale il governo ha gia' sciolto gli accordi stipulati in passato con le societa' edili, ma senza dover pagare alcuna penale. Il valore stimato dell'investimento era di circa 270 milioni di euro e il ponte, la cui costruzione era iniziata nel 2007, avrebbe dovuto essere completato entro due anni. ''Finora - ha aggiunto il ministro - sono stati fatti solamente i lavori preparatori per un valore di circa 10 milioni di euro''. ''Per quanto sarebbe bello avere il ponte, in questo momento dobbiamo cercare soluzioni meno costose e piu' ragionevoli, ha commentato il primo ministro Zoran Milanovic. Il ponte di Peljesac era stato fortemente voluto dal precedente governo di centro-destra e avrebbe collegato la citta' di Dubrovnik, nell'estremo sud della Dalmazia, con il resto della Croazia, scavalcando la breve fascia del territorio della Bosnia, lunga poco meno di 10km. Dopo l'ingresso della Croazia nell'Unione europea, previsto per il primo luglio del 2013, il regime del traffico diventera' molto piu' severo, in rispetto delle norme comunitarie. Per questa ragione il governo di Zagabria sta cerando di trovare un accordo con la Bosnia per assicurare una relativa facile circolazione della popolazione locale e dei turisti. Per ora la soluzione piu' probabile sembra la costruzione di un corridoio autostradale dentro il territorio bosniaco circondato da un filo per evitare possibili sconfinamenti e soste al confine di stato. (ANSAmed).










