Bosnia: Srebrenica, estradato da Usa criminale di guerra

24 maggio, 19:56

(ANSAmed) - SARAJEVO, 24 MAG - Il serbo bosniaco Dejan Radojkovic, sospettato di aver partecipato allo sterminio di oltre ottomila musulmani a Srebrenica nell'estate del 1995, e' stato estradato oggi dagli Stati uniti verso la Bosnia. Lo ha reso noto l'agenzia di stampa Fena.

Radojkovic, 61 anni, nativo di Pale, la 'capitale' dei serbo-bosniaci di Radovan Karadzic durante la guerra in Bosnia (1992-95), era uno dei comandanti della speciale brigata di polizia del Centro di addestramento del monte Jahorina, che partecipo' al genocidio di Srebrenica. L'uomo e' stato estradato su richiesta della Procura di Sarajevo e su un ordine di cattura del Tribunale per crimini di guerra della capitale bosniaca, che ringraziano le istituzioni americane per l'aiuto fornito nell'individuare e catturare il ricercato. La Procura di Sarajevo ha finora emesso una trentina di atti d'accusa contro gli autori del massacro di Srebrenica, definito genocidio dalla giustizia internazionale, e i giudici di Sarajevo hanno finora condannato tredici serbo-bosniaci, sette imputati sono stati assolti e altri sette sono ancora sotto processo. La procura del Tribunale penale internazionale dell'Aja (Tpi), invece, ha incriminato 21 persone e finora sono stati condannati due ufficiali serbi all'ergastolo, due a 35 anni di reclusione e altri quattro a pene da 5 a 17 anni, mentre sono ancora sotto processo altri dieci serbo-bosniaci, tra i quali l'ex leader politico dei serbi di Bosnia Radovan Karadzic e il capo militare delle forze serbo-bosniache, l'ex generale Ratko Mladic. (ANSAmed)
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