Il filmato mostra l'ex generale che urla contro il colonnello Thom Karremans, capo dei 600 'caschi blu' olandesi che avrebbero dovuto proteggere la citta' a maggioranza musulmana. Il 16 luglio gli olandesi si ritirarono e le forze di Mladic uccisero in cinque giorni piu' di 8.000 uomini e bambini. Intanto il processo contro Mladic, cominciato ieri all'Aja, è stato sospeso. "L'udienza è aggiornata sine die" ha detto il giudice Alphons Orie. Salta quindi per ora l'appuntamento del 29 maggio, quando dovevano comparire i primi testimoni.
Ieri la corte aveva riconosciuto che l'accusa aveva commesso un errore nella trasmissione di alcuni documenti alla difesa.
Gli avvocati di Mladic lunedì scorso avevano chiesto un aggiornamento di sei mesi.
Il procuratore capo del Tpi dell'Aja, Serge Brammertz, da parte sua si è detto certo che Ratko Mladic avrà un processo equo e corretto. In dichiarazioni all'emittente privata serba B92, Brammertz ha detto di ritenere che le prove dell'accusa dimostreranno le pesanti responsabilità dell'ex generale, capo delle forze serbo-bosniache. "Si tratta di un processo molto importante poiché la giustizia ritiene Mladic, quale comandante dei serbi di Bosnia, e Radovan Karadzic, quale architetto della politica di pulizia etnica, esponenti dello stesso progetto criminale", ha affermato Brammertz (ANSAmed).










