(ANSAmed) - LUBIANA, 14 MAG - La polizia slovena ha rivelato
i dettagli della piu' grande operazione contro il crimine
organizzato mai intrapresa in Slovenia, conclusasi venerdi'
scorso con una sessantina di arresti, precisando che le persone
coinvolte ''non sono semplici spacciatori, ma i capi di
un'organizzazione mafiosa che operava in tutti i Balcani e molti
paesi europei'', dedita al traffico di droga e di armi.
A capo del ''braccio della mafia balcanica'' sventato in
Slovenia c'erano due montenegrini residenti in Slovenia. La
magistratura ha sporto denuncia per 193 reati contro 47 persone,
quasi tutti cittadini sloveni ma originari dalle altre ex
repubbliche jugoslave. Venti persone sono state trattenute in
detenzione preventiva e per tre sono stati disposti gli arresti
domiciliari. Tutti sono sospettati di aver organizzato un
traffico di cannabis ed eroina dal Montenegro verso vari Paesi
dell'Europa occidentale, e di armi dal territorio della ex
Jugoslavia verso la Francia e l'Olanda.
Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati 35 kg di
varie sostanze stupefacenti, del valore di mercato di circa
mezzo milione di euro, come anche un ''grande quantita' di armi
e munizioni, inclusa una serie di bombe''.
L'operazione ha preso il via nel 2010, con la collaborazione
delle forze dell'ordine di vari altri Paesi, inclusa l'Italia,
dove sono state arrestate cinque persone (tre sloveni, un serbo
e un italiano) nel tentativo di trasportare 4,5 kg di cocaina.
(ANSAmed).