Salute: Algeria, allarme per creme solari contraffatte

Non proteggono da ultravioletti e danneggiano pelle

31 maggio, 11:22

(di Diego Minuti) (ANSAmed) - TUNISI, 31 MAG - Ha ormai le dimensioni di una vera e propria emergenza, in Algeria, la vendita di creme solari contraffatte e di conseguenza potenzialmente nocive per la salute. Com'e' naturale, con l'arrivo dell'estate la vendita di questi prodotti aumenta e in molti, attratti dal prezzo basso e convinti da etichette ingannevoli, li acquistano soprattutto nelle bancarelle lungo le strade e i marciapiedi, dove pero' la maggior parte delle creme sono contraffatte, che quindi non proteggono affatto ed anzi mettono fortemente a rischio la salute di chi li usa. Le autorita' algerine hanno lanciato diversi allarmi sul problema, che pero' non puo' essere affrontato con efficacia stante l'attuale normativa che non impone, a differenza dei farmaci, che sulle confezioni ci sia riportata la reale composizione del prodotto, facilitando in questo modo la vendita di quelli totalmente privi di qualsiasi tutela per chi li acquista. Gli acquirenti sono ingannati dal fatto che spesso questi prodotti recano le etichette di marchi universalmente conosciuti, ma con i quali non hanno assolutamente nulla a che spartire. Ma il problema vero e' che queste creme solari, o presunte tali, non solo non garantiscono alcuna protezione per l'azione dei raggi ultravioletti, quanto sono dannosi, per la loro composizione, all'epidermide di chi ne fa uso, anche saltuario. E, comprensibilmente, a nulla valgono gli appelli alla prudenza se l'acquirente resta colpito dal fatto che il prodotto che gli viene offerto costa in media cinque-sei volte in meno di quello originale. Lo Stato, con le sue ramificazioni periferiche, cerca di reagire e, ad esempio, ad Orano i prodotti come le creme solari costituiscono il 60 per cento del totale di quelli sequestrati dai servizi di dogana perche' contraffatti, la maggior parte dei quali arriva dalla Cina. Un mercato enorme che alimenta l'avidita' di chi specula e che non si fa certo scrupoli pensando alla salute dei compratori. Ma l'Algeria non e' attrezzata per affrontare una emergenza come questa: basti solo pensare ai tanti mercatini dei piccoli centri, dove gli ambulanti arrivano, espongono e vendono le loro merci senza alcun controllo e vanno via. Mancano soprattutto i laboratori di analisi, le sole strutture in grado di fare le necessarie verifiche sulla qualita' dei prodotti. Piu' in generale, nel Paese questo tipo di verifiche sono insufficienti, come confermato da uno studio in cui si sostiene che l'Algeria, insieme alla Cina e alla Russia, e' il Paese in cui si si registra il piu' basso livello nella lotta alle contraffazioni.

E la fonte e' molto attendibile, trattandosi di una delle agenzie del governo americano, l'Ustr, preposta appunto all'analisi degli strumenti di contrasto alle contraffazioni.

(ANSAmed).

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