Immigrazione: Ue lavora a partnership con Tunisi e Rabat

Giordania interessata, mentre il Cairo rifiuta dialogo

15 maggio, 17:06

(ANSAmed) - BRUXELLES, 15 MAG - L'Unione europea ha aperto un dialogo sull'immigrazione con Marocco e Tunisia: anche la Giordania e' interessata, mentre l'Egitto ha rifiutato l'offerta. E' questo il primo bilancio che emerge dal rapporto pubblicato oggi dalla Commissione Ue, a un anno dal lancio di una nuova strategia con i paesi della primavera araba.

L'obiettivo di Bruxelles per il 2012 e' quello di stabilire accordi con Tunisia e Marocco e aprire negoziati con gli altri paesi della regione, incluse Libia e Algeria.

A questi paesi l'Ue offre collaborazione per aumentare la mobilita' dei loro cittadini, ad esempio facilitando visti per studenti e imprenditori, ma in cambio chiede lotta contro gli immigrati clandestini, la corruzione, il crimine organizzato e il traffico di esseri umani.

In Tunisia attualmente l'Ue e' impegnata a dare assistenza nel campo della politica di asilo, oltre che ad aiutare l'Unhcr con i rifugiati nel paese. Con Rabat il dialogo sulla mobilita' e' stato avviato da Bruxelles a ottobre dell'anno scorso, ma in Marocco il diritto d'asilo non fa ancora parte della costituzione e non viene riconosciuto lo status di rifugiati alle persone identificate dall'Unhcr come tali.

Per quanto riguarda l'Algeria l'Ue non ha ancora definito un piano d'azione, mentre in Libia, nel pacchetto di assistenza a breve termine, l'Ue finora ha incluso dieci milioni di euro per ''assistenza nella gestione dei flussi migratori''. (ANSAmed).

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