Turismo:Atene vara Marketing Grecia, società per promuoverlo

Sarà al 70% privata e al 30% statale

26 aprile, 14:02

(di Furio Morroni) - (ANSAmed) - ATENE, 26 APR - Nell'ambito degli sforzi in atto per risanare i disastrati conti dello Stato, il Parlamento ellenico ha ratificato giorni fa la costituzione di una società con lo scopo dichiarato ed esclusivo di promuovere il turismo in Grecia, sia quello straniero sia quello interno.

La nuova societa' - costituita sulla base di un emendamento ad un disegno di legge presentato dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - si chiamera' Marketing Grecia SA e sara' finanziata per il 70% dal settore privato attraverso l'Associazione delle Imprese del Turismo Greco (SETE) e per il 30% dallo Stato. Il capitale sociale della nuova compagnia per un milione di euro sarà coperto per 700mila euro da SETE e per 300mila dallo Stato.

Come ha spiegato il presidente della SETE Andreas Andreadis al quotidiano Kathimerini, la prima fase di sviluppo della società prevede l'apertura di cinque uffici di pubbliche relazioni che opereranno in Gran Bretagna, Germania, Francia, Russia e Stati Uniti. Queste sedi saranno seguite da altre cinque in altrettanti Paesi considerati di particolare rilevanza per il mercato del turismo greco. Inoltre, sara' reso disponibile online anche un sito web in 10 lingue per fornire informazioni di vario genere ai potenziali visitatori.

Dal canto suo, l'Organizzazione Nazionale del Turismo greco (Gnto, o Ote, nell'acronimo greco) manterrà la responsabilità dell'organizzazione delle tradizionali campagne pubblicitarie del settore (come quelle negli spazi esterni) come quella della partecipazione della Grecia a fiere ed esposizioni internazionali. Marketing Grecia, secondo Andreadis, finira' con il gestire un budget di circa sei milioni di euro all'anno, di cui quasi quattro milioni provenienti dalla partecipazione del settore privato allo sforzo promozionale. Nel prossimo futuro, secondo gli strateghi di Marketing Grecia SA, la massima priorità sarà data a questioni quali l'aumento del numero di visti Schengen rilasciati dai consolati ellenici all'estero e la revisione al ribasso delle aliquote fiscali (Iva) sui prodotti del settore turistico. Per quanto riguarda i visti Schengen, Andreadis ha stimato che ogni anno la Grecia perda fra i tre e i cinque milioni di turisti a causa della procedura di rilascio dei permessi d'ingresso nel Paese, troppo burocratica, che si traduce in una perdita di entrate per il turismo greco di 3-5 miliardi di euro su base annua. Sempre stando ad Andreadis, un incremento di tre milioni di visitatori in Grecia porterebbe alla creazione immediata di circa 60mila posti di lavoro. Citando i dati di un rapporto realizzato da un società di consulenza internazionale per conto della Gran Bretagna, il presidente della SETE ha sottolineato che tutti quei Paesi che hanno ridotto l'ammontare dell'Iva sui pacchetti turistici hanno ottenuto in cambio un notevole aumento dei ricavi. (ANSAmed).

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

News dal Mediterraneo

le nostre regioni partner news lazio news sardegna news sicilia news campania news calabria news puglia