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Sicurezza, energia, lotta al terrorismo e ambiente: sono tutti temi centrali per l'Italia e tutti passano attraverso il Mediterraneo. In questa prospettiva il Mezzogiorno rappresenta un naturale anello di congiunzione verso il Mediterraneo e il Mare Nostrum resta un'eccezionale opportunita' per il Sud. Il ministro degli Esteri Franco Frattini ha lanciato l'idea di un tavolo di coordinamento, in questo campo, tra Stato e Regioni e lo ha fatto incontrando alla Farnesina i governatori e i rappresentanti di Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.
Per questo il ministro ha proposto ''un censimento delle azioni delle Regioni Meridionali e Insulari verso i Paesi e le comunita' del Mediterraneo, da farsi rapidamente, per valutarle assieme nell'ambito piu' vasto di un 'progetto Mediterraneo' condiviso tra Stato e Regioni''.
Farnesina: grande opportunita' per regioni Sud
''Il rilancio della politica di dialogo euro-mediterranea rappresenta un'opportunita' di sviluppo anche per le regioni del Mezzogiorno d'Italia da cogliere in pieno''. E' il parere del ministro plenipotenziario Domenico Giorgi, della Direzione Medio Oriente della Farnesina, intervenuto in un forum all'ANSA.
La ''sfida'' per le regioni del Mezzogiorno, ha spiegato infatti Giorgi, e' quella di ''sviluppare capacita' progettuali che sappiano inserirsi nelle esigenze'' dell'area, in primis nei settori del trasporto marittimo e delle infrastrutture energetiche. Proprio a proposito di reti energetiche, il diplomatico ha citato gli elettrodotti fra Tunisia e Sicilia e tra Montenegro e Abruzzo, oltre al gasdotto tra Sardegna e Algeria (il cosiddetto Galsi): progetti, ha osservato, ''che coinvolgono massicciamente il territorio e che quindi richiedono la partecipazione regionale oltre che governativa''.
Un appello raccolto dai governatori
L’invito del ministro degli Esteri e’ stato condiviso dai presidenti delle Regioni del centro Sud e delle Isole, intervistati dai giornalisti dell’Ansa:
''L'area del Mediterraneo e' vitale e strategica in termini di prospettive e di sviluppo per le regioni del Mezzogiorno'', ha dichiarato il neo governatore della Calabria, Giuseppe Scopelliti.
''La Sardegna - ha affermato il presidente della Regione Ugo Cappellacci - e' pronta a dare il suo contributo da protagonista negli scenari italiani ed europei vuole rivolgere lo sguardo al Mediterraneo per costruire un futuro di pace, cooperazione e prosperita''.
Il presidente della Campania, Stefano Caldoro ha invitato ad ''evitare parcellizzazioni'' nei rapporti e nelle politiche con l'area Med.’’ Noi dobbiamo guardare ad una nuova regia sul Mediterraneo che punti sulla modernizzazione, sviluppo, e crescita’’.
Per il presidente della Sicilia, Raffaele Lombardo sono fondamentali, in quest'ottica, i rapporti di cooperazione tra la Sicilia e i Paesi dell'area Med. ''Abbiamo avviato un dialogo con tutti, nessuno escluso, da Israele alla Palestina, dalla Grecia alla Turchia, paesi con i quali la Sicilia ha una storia millenaria di collaborazione, di sinergia, di convivenza civile’’.
Il presidente della Regione Puglia e' convinto che sia indispensabile un coordinamento tra Regioni del Sud sui grandi temi, come quelli, ad esempio, delle politiche riguardanti l'immigrazione, l'esportazione, la governance. ''Abbiamo provato anche negli anni passati - afferma Vendola - a mettere insieme le Regioni del Sud, siamo riusciti a raggiungere alcuni risultati parziali anche se significativi, come la battaglia comune per una infrastruttura strategica come il treno veloce Bari-Napoli; dobbiamo credo molto di piu' essere capaci di coesione''.










