Siria: pressing da Parigi, Assad lasci. Arriva disertore Tlass

Generale a militari, fate come me. Cinque richieste da Hollande

06 luglio, 21:50

Conferenza degli Amici della Siria a Parigi, il presidente francese Hollande saluta il segretario di Stato Usa Hillary Clinton e il ministro degli esteri tedesco Westerwelle Conferenza degli Amici della Siria a Parigi, il presidente francese Hollande saluta il segretario di Stato Usa Hillary Clinton e il ministro degli esteri tedesco Westerwelle

(di Paolo Levi) (ANSAmed) - PARIGI - Giro di vite contro il regime siriano di Bashar al-Assad: oltre cento Nazioni riunite a Parigi per la conferenza degli 'Amici della Siria' hanno lanciato un duro monito al rais affinché lasci il potere, proprio mentre arrivava la notizia del viaggio verso la Francia del generale Manaf Tlass, uno dei comandanti delle Guardie Repubblicane vicinissimo ad Assad, che ieri ha disertato.

E il padrone di casa, il presidente francese Francois Hollande, pone agli 'amici della Siria' cinque impegni precisi. Intanto sul terreno anche oggi è stata una giornata di sangue con almeno 50 morti segnalati dagli attivisti. Nella dichiarazione finale, i 107 partecipanti (per l'Italia era presente la sottosegretaria agli Esteri, Marta Dassù), grandi assenti Russia e Cina, hanno tenuto a sottolineare che Assad "deve abbandonare il potere" e hanno chiesto al Consiglio di sicurezza dell'Onu di svolgere "il suo ruolo (...) adottando d'urgenza" una risoluzione "iscritta nel capitolo 7" della Carta Onu.

Hanno tuonato le parole di Hillary Clinton: "La violenza in Siria deve finire, la transizione democratica deve cominciare e Assad se ne deve andare". Ma anche un appello ai militari siriani a disertare: "E' tempo di abbandonare il dittatore, abbracciare il popolo siriano, ed andare dalla parte giusta della storia", ha detto. Proprio come sembra aver fatto il generale Munaf Tlass, atteso a Parigi anche dal ministro degli Esteri francese Laurent Fabius che ne ha confermato oggi la diserzione, con la quale il 48enne figlio del potente ex ministro della Difesa sembra aver cancellato anni di strettissimi rapporti, di amicizia e di potere, della sua famiglia con gli Assad. Scelta giudicata "importante anche dal Pentagono che la accoglie con soddisfazione.

Intanto Tlass ha 'promesso' - in un messaggio la cui autenticità non è al momento verificabile - che nei prossimi giorni darà maggiori spiegazioni e dettagli, ma intanto ha invitato i colleghi militari a seguire il suo esempio e "lasciare la cattiva strada". Questo mentre la diplomazia insiste che "E' assolutamente necessario ricorrere nuovamente al Consiglio di sicurezza e pretendere un'attuazione del piano di Ginevra, che è stato sottoscritto da Russia e Cina", come ha sottolineato Hillary Clinton, sottolineando che "bisogna chiedere una risoluzione che definisca le conseguenze in caso di non rispetto di questo piano, incluso al livello del capitolo 7".

Finora Mosca e Pechino hanno bloccato ogni azione contro il regime di Damasco al Consiglio di sicurezza,a partire dall'adozione di sanzioni Onu. "L'unico modo per cambiare - ha avvertito la Clinton - è che ogni nazione qui presente dica direttamente e chiaramente che la Russia e la Cina pagheranno un prezzo perché stanno bloccando i progressi (...) e questo non è più tollerabile". Parole che Mosca ha immediatamente bollato come "fuori luogo".

Aprendo i lavori della conferenza, anche il presidente francese Francois Hollande ha messo in guardia Mosca e Pechino dicendo che questa crisi è ormai diventata "una minaccia per la pace e la sicurezza internazionale". Il capo dell'Eliseo ha quindi chiesto "cinque impegni", tra cui "il rifiuto di ogni impunità per i crimini", "l'applicazione reale ed effettiva" delle sanzioni economiche e finanziarie, "il rafforzamento del sostegno all'opposizione".

 La Conferenza ha anche deciso di aumentare in modo "massiccio" gli aiuti all'opposizione, in particolare, per quanto riguarda l'equipaggiamento in mezzi di comunicazione. E l'Italia si è detta pronta ad ospitare la quinta conferenza degli Amici del popolo siriano, dopo quella che si terrà in Marocco, come ha sottolineato la sottosegretaria agli Esteri Marta Dassù che sostituiva il ministro degli Esteri Giulio Terzi, bloccato a Roma per la spending review. Terzi è comunque intervenuto su su Twitter sottolineando: "Serve rafforzare l'azione dell'Onu e sostenere l'opposizione. Assad deve lasciare!".

"Il regime sta cadendo, sta perdendo il controllo del territorio", ha detto eco il capo del Consiglio nazionale dell'opposizione siriana (CNS),Abdel Basset Sayda, che oggi è tornato a chiedere la creazione di corridoi umanitari e di una no fly zone. Mentre sul generale Tlass ha detto: "Cercheremo di cooperare con lui". (ANSAmed).

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