(ANSAmed) - NIZZA (FRANCIA) - L'ultimo comizio e' stato forse quello piu' difficile. A due giorni dal voto del primo turno, Nicolas Sarkozy ha chiuso stasera a Nizza la sua campagna elettorale tutta in salita, contro un Francois Hollande che sembra destinato a scalzarlo dall'Eliseo. Alla fine si e' emozionato, ha reso omaggio alla moglie Carla e a colei che l'ha preceduta fra le premiere dame, Bernadette Chirac.
Al Palasport Nikaia di Nizza, l'atmosfera non era particolarmente euforica prima dell'arrivo del presidente.
Sommersi dai sondaggi che, al massimo, danno un Sarkozy alla pari con Hollande al primo turno, ma sempre sconfitto al ballottaggio, i 7-8.000 sostenitori hanno provato, invano, a scaldarsi con il capo del partito Ump, Jean-Francois Cope', o con il sindaco di Nizza, Christian Estrosi. Soltanto l'arrivo di Sarkozy ha un po' scongelato l'atmosfera, ma il discorso del presidente e' stato piuttosto pacato ed ha ripercorso i grandi temi della campagna. Almeno fino alla fase finale. Quasi a tentare il tutto per tutto, Sarkozy ha allora alzato i toni, parlando a braccio della Francia che vorrebbe guidare nei prossimi cinque anni, una Francia ''aperta'' perche' e' una ''Francia forte'' che non deve avere paura di accogliere gli altri. Poi la ''nazione'', la ''frontiera'' e alcuni temi cari alla destra francese che ha governato in questi anni, prima dell'omaggio a Bernadette Chirac, che con la sua presenza ha ''riunito la famiglia'' e ha fatto ''tacere le menzogne'': esplicito il riferimento alle notizie secondo le quali Jacques Chirac, predecessore di Sarkozy, voterebbe per l'avversario socialista, Francois Hollande, in nome di antichi livori fra i due capi dell'Eliseo. In chiusura, l'omaggio a Carla, ''l'italiana diventata francese'' che ''fa onore alla Francia''.
(ANSAmed).
Servizi
News dal Mediterraneo











