Medreg: Algeria; Authority, tra controlli e obiettivi

Presidente Otmane, verso un vero mercato euro-mediterraneo

30 aprile, 12:44

(ANSAmed) - ALGERI, 30 APR - L'Algeria, uno dei giganti energetici del Mediterraneo, con le sue risorse di gas naturale ed idrocarburi che alimentano gran parte della macchina produttiva dei Paesi piu' industrializzati della sponda Nord, dal 2002 ha istituito una authority, la Creg (Commission de régulation de l'électricité et du gaz) che veglia sulla ''correttezza'' del settore e con tre specifiche missioni: : controllo del settore pubblico, interazione con il mercato dell'elettricita' e del gas; controllo della buona applicazione di leggi e normative. Tra i progetti cui l'authority algerina sta lavorando, dice ad Ansamed il presidente della Commissione, Nadjib Otmane, ci sono quelli relativi ai meccanismi che aiutino lo sviluppo della produzione elettrica da fonti rinnovabili, per il quale e' stato posto un importante traguardo (2030), nel quadro del programma nazionale di sviluppo delle nuove energie, deciso dal governo e che aspira a posizionare l'Algeria come uno dei maggiori produttori di elettricita' non da idrocarburi o gas.

Nei suoi sette anni di attivita', dice ancora Otmane, la Creg ''ha gradualmente trovato il suo posto nel panorama istituzionale così come le altre parti interessate. Si continua a lavorare in un quadro di dialogo, per rafforzare le prestazioni relativamente alle attività di monitoraggio e controllo, incluse le procedure di approvazione, verificando comportamenti e prestazioni degli operatori. L'obiettivo - spiega - è quello di raggiungere una maggiore efficienza nel funzionamento dei sistemi di alimentazione e di gas per garantire servizi di qualità ai consumatori e soddisfare le loro aspettative''.

Sull'impatto che il lavoro della Commissione ha sui consumatori Otmane e' chiaro, sottolineando come il quadro normativo che e' stato definito, in questo settore, nel corso degli ultimi anni, ha riservato una grande attenzione alle aspettative dei consumatori e alla loro protezione. Ai quali, spiega Otmane, sono stati forniti i giusti strumenti per ''consentire loro di conoscere diritti e doveri'', come ad esempio il regolamento che presiede alla connessione alla rete e, quindi, alla registrazione ed all'accoglimento delle eventuali lamentele.

Sui rapporti tra i regolatori del Mediterraneo, che sono raggrupati in Medreg, Nadjib Otmane e' convinto che ci sono sufficienti garanzie per creare un futuro mercato euro-mediterraneo dell'energia. ''Un tale mercato non può esistere - sottolinea convinto - senza una forte infrastruttura regionale per il trasporto energetico, che generalmente e' un problema del regolatore. E non potrebbe esistere senza il coinvolgimento di altri partner, quali vettori, fornitori di energia e istituzioni finanziarie''.

Per quanto riguarda i poteri dei regolatori della regione, Otmnane ricorda che esistono differenze tra loro:''Infatti - spiega-, il grado di organizzazione socio-economica, politica e amministrativa e le scelte strategiche di ciascun Paese membro sono parametri che influenzano fortemente la definizione di tali competenze. Tuttavia, la nostra missione e il nostro filo conduttore è di fare avanzare i sistemi che regolano, in modo di operare nel modo più efficiente a vantaggio dei consumatori, nonostante differenze tra di noi''.

Ed il rapporto con Medreg? ''La nostra associazione - dice Otmane - è principalmente un forum per la cooperazione tra i regolatori con l'obiettivo di sviluppare un quadro normativo coerente e armonizzato, favorevole agli investimenti, al fine di garantire per i consumatori una continuità di fornitura e servizi migliori''. (ANSAmed).

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