Intanto l'Azienda Pubblica per il Gas (Depa) ha chiesto all'Authority ellenica per l'Energia (Rae) di adottare misure per proteggere la rete elettrica nazionale, suggerendo che si potrebbe cominciare ad interrompere la fornitura di energia ai produttori privati che devono alla Depa 300 milioni di euro. A lanciare l'allarme e' stato Haris Sachinis, presidente e amministratore delegato della Depa, secondo il quale il deficit dell'azienda che gestisce il mercato elettrico greco (Lagie) ha gia' raggiunto i 400 milioni di euro e continua a crescere.
Secondo Sachinis, se non si corre subito ai ripari, un black out e' possibile da un giorno all'altro.
I ministri delle Finanze, Giorgos Zannias, e dell'Ambiente ed Energia, Grigoris Tsaltas, hanno incontrato venerdi' i rappresentanti di tutte le parti coinvolte nel mercato dell'energia, tra cui l'Azienda elettrica pubblica (Ppc).
Dall'incontro e' emerso il rischio immediato di un "effetto domino" sulle imprese del settore energetico con conseguenze inimmaginabili per l'economia del Paese.
Nella lettera inviata alla Rae, la Depa ha evidenziato la propria incapacità di pagare (perche' non ha liquidi) quanto deve ai propri fornitori stranieri, fra cui la turca Botas, la russa Gazprom e l'italiana Eni. La Depa, si sottolinea nella missiva, avra' bisogno di almeno 100 milioni di euro in contanti per pagare la Botas entro il 15 giugno e la Gazprom entro il 22 dello stesso mese. Qualora la Depa non fosse in grado di trovare questo denaro entro il 14 giugno, chiederà alle banche di rinunciare alle garanzie dei produttori privati di energia e smettera' di rifornire di gas i loro impianti, cosa che li portera' alla bancarotta provocando ancora maggiori problemi alle forniture energetiche del Paese.
Arthouros Zervos, presidente della Ppc, parlando con giornalisti ha ammesso che "esiste una minaccia reale di interruzioni di corrente" e che "questa e' un'emergenza e deve essere affrontata immediatamente".
Dalla riunione di venerdi' e' emerso che l'unica fonte di liquidità in questa situazione è la Cassa depositi e prestiti.
Una prima rata, pari a 100 milioni di euro, dei 350 milioni dovuti al Lagie, il gestore del mercato dell'energia elettrica, potrebbero essere erogati alla Depa entro il 14 giugno. Sempre da fonti vicine all'incontro di venerdi', e' inoltre trapelato che il ministro Zannias avrebbe parlato con Bob Traa, il più autorevole rappresentante del Fondo Monetario Internazionale (Fmi) residente ad Atene, e lo avrebbe convinto a dare luce verde all'erogazione di un prestito alla Depa mettendo da parte la sua richiesta di affrontare prima i problemi strutturali del mercato. (ANSAmed).










