Edison: il controllo a Edf, nasce Edipower italiana

Proglio, Italia hub gas; Garbati presidente, siamo secondo polo

25 maggio, 09:53

(ANSAmed) - MILANO, 25 MAG - Il controllo di Edison passa ufficialmente a Edf mentre A2A, Iren e gli altri soci di Delmi conquistano Edipower e le sue centrali di produzione elettrica.

Nello studio legale di Clifford Chance, a Milano, sono stati siglati i contratti che mettono il sigillo definitivo al tormentato riassetto di Edison, al termine di un duro negoziato durato un anno e mezzo e che ha visto l'intervento di ben tre ministri e numerose proroghe dei patti di sindacato. A distanza di oltre dieci anni dall'ingresso nell'allora Montedison, i francesi chiudono la 'campagna d'Italia' conquistando l'80% del capitale e il controllo esclusivo del gruppo elettrico.

Rinunciano però ai 7.600 megawatt di Edipower che restano in mani italiane: l'ex genco dell'Enel e le sue nove centrali passano sotto il controllo di Delmi e verranno consolidate da A2A, che di Edipower diventerà il socio di controllo, con il 56% del capitale, affiancato de Iren (21%). Proprio Edipower potrebbe diventare il polo aggregante attorno cui far crescere, in modi ancora da definire e superando i campanilismi che connotano il mondo delle ex municipalizzate, una grande multiutility italiana.

L'acquisizione di Edison da parte di Edf "é una tappa decisiva verso una vera strategia del gruppo nel gas", ha detto il presidente, Henri Proglio, spiegando che l'obiettivo dei francesi è di fare del nostro Paese il loro "hub del gas" in quanto l'Italia "si trova in una situazione geopolitica potenzialmente ideale, all'incrocio di numerose infrastrutture di fornitura" che le danno un ruolo strategico per la sicurezza degli approvvigionamenti in Europa. Non a caso, ha annunciato, "la sede del polo gas per tutto il gruppo Edf sarà a Milano" e il nostro Paese potrà giocare "un ruolo" anche per quanto riguarda il gas liquefatto. Inoltre, ha aggiunto, Edison beneficerà delle "sinergie" con i francesi attraverso "l'accesso agli accordi internazionali, come quello recentemente sottoscritto, con Gazprom".

Ma anche sul fronte italiano si festeggia per la nascita della 'nuova Edipower'. Delmi ha messo a punto gli ultimi tasselli dell'operazione chiudendo il finanziamento a cinque anni da 1,25 miliardi a sostegno dell'acquisizione (sono state date in pegno le azioni della holding e di Edipower) e ha firmato gli accordi sulla governance (che prevedono delle way-out per Iren esercitabili in cambio di impianti). "La partnership tra Iren ed A2A, insieme all'apporto degli altri azionisti, fornirà un impulso significativo al miglioramento della competitività di Edipower", ha commentato Roberto Garbati, A.d. di Iren e neo presidente di Edipower, che ieri ha nominato il nuovo cda. Con Edipower, ha sottolineato il direttore generale di A2A, Renato Ravanelli, A2A diventa "il secondo operatore elettrico italiano con circa 12mila megawatt di capacità installata e un efficiente mix produttivo. Una parte rilevante di questo portafoglio è composto da impianti idroelettrici che contribuiranno a migliorare in maniera significativa la redditività industriale del gruppo". A questo punto, per chiudere l'operazione, manca solo l'Opa obbligatoria di Edf sul flottante di Edison a 0,89 euro per azione che, ha detto il cfo di Edf, Thomas Piquemal partirà "a fine giugno o a luglio".(ANSAmed).

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