Contro i tagli delle tredicesime e dei permessi sindacali, circa 200 funzionari della giustizia, in maggioranza lavoratori dell'Audiencia Nacional di Madrid, ma anche del Tribunale Supremo e del Consiglio Generale del Potere Giudiziario, il Csm spagnolo, si sono concentrati a mezzogiorno davanti la sede del Partito Popolare, nella stessa calle Genova dove ha sede l'alto tribunale, ed hanno scandito slogan e cori contro le misure di austerità. Molti dei funzionari che hanno partecipato alla mobilitazione, durata circa un'ora, indossavano magliette con su scritto: "Senza giustizia, non ci sono diritti", o anche "No ai tagli". Alla protesta, informano fonti sindacali, si sono uniti anche lavoratori aderenti al maggiore sindacato della Guardia Civile, Associazione Unificata della Guardia Civile, al grido di "Mani in alto, questa è una rapina".
Proteste spontanee e blocchi stradali, nelle prime ore del mattino, sono stati effettuati nell'area di Nuevos Ministerios, sul Paseo de la Castellana, teatro ieri della manifestazione dei minatori. Al grido di 'Rajoy, dimissioni!', alcune centinaia di dipendenti pubblici dei dicasteri del Lavoro, dell'Ambiente e dell'Agricoltura hanno bloccato il traffico, sull'arteria principale di collegamento fra il nord e il sud della Capitale.
Momenti di tensione si sono vissuti quando un gruppo di manifestanti ha urlato contro gli agenti della Guardia Civile, che tentavano di disperdere il blocco e allontanare i manifestanti. Le proteste contro i tagli, informano fonti sindacali, andranno avanti oggi giorno davanti alle sedi dei principali uffici pubblici, con concentramenti a mezzogiorno e alle sei del pomeriggio. (ANSAmed) YK8










