Organizzata da ItalAfrica, la Camera di Commercio Italia-Centro Africa, la 'quattro giorni' conclusasi oggi, segue il protocollo di intesa istituzionale sottoscritto tra i due enti in maggio a Tripoli. Sono in tutto 25, ha fatto sapere Sheftry, le imprese intenzionate a stringere rapporti commerciali con la Libia o a replicare nel Paese nordafricano le proprie linee produttive. Impiantare in loco le proprie fabbriche, ha aggiunto il presidente della Camera di Commercio di Tripoli come riferisce una nota di ItalAfrica, garantirebbe lo sviluppo e la formazione della manodopera locale. Per attrarre questo tipo di investimenti, Sheftry ha illustrato agli imprenditori italiani la serie di agevolazioni fiscali pianificate per la ricostruzione. Tra queste, l'esenzione dalle tasse per sei anni, la defiscalizzazione degli utili e l'abbattimento delle barriere doganali. "Il popolo libico - ha detto - desidera acquistare prodotti italiani invece di quelli turchi o cinesi". La presenza in Italia della Camera di Tripoli, ha ricordato Alfredo Cestari, presidente della Camera di Commercio ItalAfrica Centrale, "ha determinato un forte interessamento in un gran numero di aziende. Dalla prossima missione di fine settembre a Tripoli, ci aspettiamo la definizione dei primi contratti. Essa culminerà con la sottoscrizione del protocollo di intesa anche con la Camera di Bengasi e con l'apertura dell'ufficio ItalAfrica a Tripoli". (ANSAmed).
Libia: Camera Commercio Tripoli incontra aziende italiane
Missione di 4 giorni in Italia. ItalAfrica, bilancio positivo
Organizzata da ItalAfrica, la Camera di Commercio Italia-Centro Africa, la 'quattro giorni' conclusasi oggi, segue il protocollo di intesa istituzionale sottoscritto tra i due enti in maggio a Tripoli. Sono in tutto 25, ha fatto sapere Sheftry, le imprese intenzionate a stringere rapporti commerciali con la Libia o a replicare nel Paese nordafricano le proprie linee produttive. Impiantare in loco le proprie fabbriche, ha aggiunto il presidente della Camera di Commercio di Tripoli come riferisce una nota di ItalAfrica, garantirebbe lo sviluppo e la formazione della manodopera locale. Per attrarre questo tipo di investimenti, Sheftry ha illustrato agli imprenditori italiani la serie di agevolazioni fiscali pianificate per la ricostruzione. Tra queste, l'esenzione dalle tasse per sei anni, la defiscalizzazione degli utili e l'abbattimento delle barriere doganali. "Il popolo libico - ha detto - desidera acquistare prodotti italiani invece di quelli turchi o cinesi". La presenza in Italia della Camera di Tripoli, ha ricordato Alfredo Cestari, presidente della Camera di Commercio ItalAfrica Centrale, "ha determinato un forte interessamento in un gran numero di aziende. Dalla prossima missione di fine settembre a Tripoli, ci aspettiamo la definizione dei primi contratti. Essa culminerà con la sottoscrizione del protocollo di intesa anche con la Camera di Bengasi e con l'apertura dell'ufficio ItalAfrica a Tripoli". (ANSAmed).










