Il magistrato ha accolto la querela presentata dal partito Unione, Progreso y Democracia (UpyD) contro 35 dirigenti di Bankia e della sua holding Banco Financiero y de Ahrros per un presunto reato di truffa. Il magistrato ha citato 33 persone, chiamate a rispondere sulla "circostanza in cui si è prodotta l'uscita in Borsa di Bankia e il finanziamento attraverso partecipazioni preferenziali sulla base di un'informazione poi rivelatasi falsa e suscettibile di configurare un reato di truffa", come è indicato nella querela. Nel provvedimento con cui la Procura anticorruzione ha chiesto all'Audiencia Nacional il luogo a procedere, si avverte che la natura dei fatti denunciati fa sì che questi possano avere una ripercussione ancora maggiore sia sul mercato che sull'economia nazionale. Bankia, il quarto gruppo bancario spagnolo per volume di attivi, con oltre 11 milioni di clienti e un volume di attività di 485 miliardi di euro al 31 dicemre 2011, è indicato dalla Procura come "un ente la cui bancarotta, per dimensioni e complessità, attività internazionali e interconnessioni col resto del sistema finanziario, potrebbe destabilizzare l'intero sistema finanziario del paese".
Agli imputati non sono state imposte misure cautelari, che erano state richieste nella querela del partito guidato da Rosa Diez.(ANSAmed)










