A sostenerlo e' l'Associazione Scuole di Italiano come Lingua Seconda (Asils), che in un convegno organizzato nella sede del Parlamento Ue a Roma, ha evidenziato come oggi la lingua italiana sia un ''volano del 'made in Italy'''.
Lo studio dell'italiano come secondo idioma ''aumenta da un lato l'attenzione per il nostro sistema Paese e favorisce dall'altro le attivita' di comunicazione utili alla dimensione economica reale'', ha spiegato il sottosegretario allo Sviluppo Economico Massimo Vari intervenendo al convegno, durante il quale il vicepresidente del Parlamento Ue, Gianni Pittella, ha ricordato come ''l'italiano sia al 3/o posto, dopo il cinese e lo spagnolo, tra gli idiomi non ufficiali'' parlati nel mondo.
E, in tempi di crisi l'arrivo di migliaia di stranieri coincide anche con un salutare aumento degli introiti. Secondo il rapporto 2011 presentato dalla presidente dell'Asils Francesca Romana Memoli, tra corsi e alloggio, gli studenti stranieri hanno speso in totale 42,7 milioni di euro. (ANSAmed).










