Il museo e' situato in un edificio del quartiere di Cihangir risalente al 1987, nel cuore dalla parte europea (e turistica) di Istanbul. Lo stesso Pamuk, l'unico scrittore turco ad aver ottenuto il Nobel (nel 2006), ha sostenuto che ad apprezzare la struttura saranno anche visitatori che non hanno letto il libro in quanto vengono esposti oggetti che evocano la vita quotidiana a Istanbul durante la seconda meta' del secolo scorso: sono inclusi soprammobili, biglietti e ''memorabilia'' di vecchi film sulla metropoli turca sul Bosforo. Pamuk ha ricordato di aver pensato al museo per 15 anni, riferisce Hurriyet Daily News sottolineando che la struttura e' ''l'aspetto visuale'' della storia d'amore fra Kemal e Fusun, i cui oggetti sono iluminati dall'alto ''fornendo una visualizzazione al romanzo''. ''I visitatori potranno vedere le 4.213 sigarette fumate da Fusun'', anticipa, il sito aggiungendo che ogni piano del museo riflette un periodo della vita passata di Istanbul. Sull'attico, c'e' la stanza ''usata da Kemal per scrivere il suo romanzo per molti anni'': vi sono esposti anche il manoscritto e gli schizzi fatti dallo scrittore per progettare il museo (Pamuk di recente ha rivelato che da giovane avrebbe voluto fare il pittore). La raccolta degli oggetti esposti e' iniziata prima di scrivere il romanzo ed e' continuata anche dopo con aggiunte che comprendono ''installazioni vocali''.
Hurriyet non ne fa menzione ma in passato il costo dell'iniziativa era stato indicato in 2,5 milioni di dollari. Al febbraio 2009 risale la nascita della Fondazione dedicata del Museo. Pamuk ebbe modo di definire il romanzo come una storia ''su un'ossessiva passione e sulla grande domanda: cos'e' veramente l'amore?''. I suoi romanzi sono spesso sospesi tra il fiabescoßed ilßrealeße rispecchiano laßTurchiaßdi ieri e di oggi rappresentando un ponte fra la sua anima europea e quella asiatica, quelle co-esistenti nella citta' sul Bosforo in cui lo scrittore ha ambientato fra l'altro ''Il mio nome è rosso'', ''Il libro nero'' e l'omonimo ''Istanbul''.
In Turchia pero' Pamuk non e' amato da tutti, ed e' osteggiato soprattutto dai nazionalisti: accusato di vilipendio all'identita' nazionale turca nel 2005 per dichiarazioni sui massacri di armeni durante l'impero ottomano e i diritti della minoranza curda in Turchia, e' stato scagionato solo anni dopo.
Le sue simpatie per gli armeni gli hanno anche ascritto, in maniera cosi' insistente da costringerlo a smentire in gennaio, che si fosse legato sentimentalmente a un'artista armena, Karolin Fisekci. Lo scrittore, che ha pubblicato piu' di 11 miloni di copie in circa 60 lingue, fa la spola conßNew York, dove insegna. E nell'islamica Turchia colpisce inoltre che, per allentare la tensione prima delle conferenze piu' impegnative, confessi di bere un bicchiere di vino. (ANSAmed).










