Cinema: a Firenze torna 'Middle East Now', festival su MO

Dal 12 al 16/4,tra protagonisti,Siria,Libano,Yemen,Egitto e Iran

06 aprile, 09:57

(ANSAmed) - ROMA, 6 APR - La rivolta pacifica yemenita, il ritorno a piazza Tahrir dopo la fine del regime di Mubarak, le responsabilità sull'assassinio del premier libanese Rafiq Hariri o i massacri in Siria. Anche quest'anno torna a Firenze il Middle East Now, il festival internazionale di cinema, mostre e incontri, dedicato al Medio Oriente. La rassegna che si terrà dal 12 al 16 aprile tra il cinema Odeon e l'Auditorium Stensen, propone 30 tra film, documentari e cortometraggi, di cui 25 in anteprima italiana e europea e ospitera' 20 tra registi e attori. Un viaggio per tappe, ideato da Roberto Ruta e Lisa Chiari dell'associazione Map of Creation, che tocca i Paesi più "caldi" dell'area mediorientale: dall'Iran all' Iraq, dal Libano a Israele, dall'Egitto alla Palestina, dalla Giordania allo Yemen, alla Siria, fino al Qatar, al Bahrein, al Kurdistan e all'Afghanistan. Tra i piatti forti di questa terza edizione: 'The Reluctant Revolutionary' di Sean McAllister - l'unica pellicola che racconta la rivolta pacifica in Yemen - o l'anteprima assoluta di #Syria, di Hamza El-Abdulla, film che racconta la rivoluzione siriana attraverso i social network (Facebook e Twitter), e il ruolo che questi hanno avuto nel mobilitare i giovani e la coscienza collettiva. E ancora, alcuni video inediti provenienti dalla Siria; 'Back to the Square' di Petr Lom, sul ritorno in piazza Tahrir nel post-rivoluzione egiziana, e 'Beirut Hotel' di Danielle Arbid, censurato in Libano per le supposizioni sull'omicidio dell'ex-premier Rafiq Hariri. Tra le novità di quest'anno la sezione "Animazione e Cartoons dal Middle East" durante la quale saranno proiettati sei capitoli di 'Wikisham', la serie di cartoni animati sulla rivoluzione in Siria, creati da un gruppo di illustratori fuoriusciti dal Paese, che dissacra il regime di Bashar al-Assad; o l'omaggio a Edgar Aho, uno dei più celebri cartoonist libanesi, e al suo team di illustratori della tv privata libanese Future Tv. Nella sezione dedicata ai corti, saranno presentati dieci lavori provenienti da Palestina, Giordania, Libano e Bahrein.

Tra questi, 'Blue Line' di Alain Sauma, che racconta di un'assetata mucca libanese che oltrepassa il confine israeliano; e 'Haneen' di Ossama Bawardi, corto giordano-palestinese, intrepretato dalla famosa intellettuale e scrittrice palestinese Suad Amiry, che sara' presente al festival per incontrare il pubblico. Tra gli eventi speciali invece saranno presentati due progetti inediti in Italia: "In the Light of Darkeness" della giovane photoreporter americana Kate Brooks. Un viaggio autobiografico della fotografa che, subito diopo l'11 settembre, all'eta' di 23 anni, decide di partire per l'Afghanistan e che negli ultimi 10 anni ha documentato le guerre e i cambiamenti nella società di quasi tutti i contesti più difficili del Medio Oriente: le guerre in Iraq e Libano, la vita a Tehran, in Arabia Saudita e Yemen, le rivoluzioni in Egitto e Libia. Altra mostra sara' "Listen", della fotografa iraniana Newsha Tavakolian. Tra scatti e video - saranno proposti ai visitatori sei ritratti di cantanti di primo piano in Iran, a cui i dettami religiosi del proprio Paese non consente di cantare in pubblico o produrre Cd Infine, sono previste anche due tavole rotonde cui parteciperanno diversi esponenti del mondo della cultura, registi, scrittori, giornalisti e docenti. (ANSAmed).

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