(ANSAmed) - PALERMO, 16 MAG - ''Rispetto a quindici anni fa,
l'Europa oggi ha un baricentro piu' spostato verso l'Est
europeo. E' difficile mobilitare tante risorse aggiuntive
soltanto per il Mediterraneo perche' c'e' la concorrenza delle
regioni del vicinato orientale''. Lo ha detto Fabrizio Di
Michele, del Servizio europeo relazioni esterne e presidente del
gruppo di lavoro Magheb-Mashrek, intervenuto ieri a Palermo al
III forum interistituzionale ''Uniti dal Mediterraneo'', in
occasione del premio internazionale Al Idrissi 2012.
''I negoziati sulle prospettive finanziarie 2014-2020 in
corso a Bruxelles - ha aggiunto Di Michele - dovrebbero
consentire di aumentare le risorse per la cooperazione
territoriale e al tempo stesso migliorare i sistemi di gestione
di queste risorse, che andranno ridefiniti dalla Commissione
europea. Tuttavia, lo sforzo che l'Unione Europea sta compiendo
si scontra con dei vincoli oggettivi. In tema di fondi, accessi
ai mercati, mobilita' delle persone e degli studenti
universitari vi sono degli obiettivi molto ambiziosi ma anche
dei limiti evidenti nella capacita' dell'Europa di portarli a
termine. Di certo - ha concluso - pero' c'e' una volonta'
politica condivisa degli Stati membri di fare uno sforzo
aggiuntivo per il Mediterraneo e i Paesi del Maghreb. Ma bisogna
sempre fare i conti con gli equilibri che sono un po' cambiati e
con la crisi economica all'interno dei singoli Stati membri''.
(ANSAmed).