Migranti: Caritas del Mediterraneo a confronto a Cagliari

Tre giorni di lavoro su emergenza profughi e crisi economica

14 maggio, 13:46

(ANSAmed) - CAGLIARI, 14 MAG - Le Caritas di Libia, Marocco, Algeria, Libano, Turchia e Tunisia a confronto con quelle di Italia, Francia, Germania, Spagna, Grecia, Malta e Albania per parlare di immigrazione e accoglienza. Da mercoledi' 16 maggio comincia al College Universitario Sant'Efisio di Cagliari ''MigraMed 2012'', tre giorni di seminari, incontri e dibattiti su emergenza profughi, richieste d'asilo inseriti nel contesto della grave crisi finanziaria che sta colpendo l'Europa.

''L'invito - ha spiegato il neoarcivescovo di Cagliari, mons.

Arrigo Miglio, intervenuto alla presentazione dell'appuntamento - e' quello di evitare, come emerso anche dall'ultima Settimana sociale di Reggio Calabria, una visione emergenziale del fenomeno. Questo incontro non e' un episodio isolato ma fa parte di un meccanismo che punta a migliorare e far crescere l'approccio all'accoglienza''. Un argomento che sara' sviscerato anche sotto il profilo normativo-burocratico. ''In questo momento - ha sottolineato il direttore della Caritas di Cagliari, don Marco Lai - abbiamo in Sardegna circa 500 richiedenti asilo dalla Libia. Ma di questi, 300 ancora devono essere sentiti dalle Commissioni nazionali. E ancora: abbiamo un decreto di accoglienza valido sino al 31 dicembre 2012 ma manca la copertura finanziaria''. Un tema che sara' approfondito soprattutto giovedi' 17, seconda giornata di lavori, con Mario Morcone, capo di gabinetto del Ministero della Cooperazione internazionale e l'integrazione.

Sono 38 mila gli immigrati in Sardegna e di questi un terzo, ha sottolineato don Lai, nella provincia di Cagliari. Negli ultimi anni ci sono stati molto sbarchi di clandestini ma i numeri sono molto piu' bassi di quelli siciliani. ''La Sardegna - ha spiegato il responsabile della Caritas - e' stata scelta come sede del vertice perche', rispetto alla Sicilia, in questo momento e' una terra in cui si possono affrontare questi argomenti senza l'assillo diretto degli sbarchi a ripetizione''.

Nella prima giornata, mercoledi' 16, le Caritas del Maghreb, piu' quelle di Libano e Turchia, si ritroveranno per fare il punto sugli effetti della crisi in Medio Oriente e Nord Africa.

Nel pomeriggio e' in programma un confronto tra le Caritas europee. Nella seconda giornata spazio a un convegno pubblico, con decine di ospiti, su ''Presente e futuro delle migrazioni nell'area del Mediterraneo''. Venerdi' al lavoro le Commissioni internazionali su tratta-asilo, integrazione-legale e salute.

Nel pomeriggio presentazione dello studio di due ricercatrici cagliaritane sui Centri di accoglienza per immigrati.(ANSAmed).

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