Evidentemente cosi' non e' e l'enorme riscatto richiesto rischia di fare impantanare la trattativa e di allungare i tempi. Una richiesta che peraltro deve essere anche interpretata, perche' chi regge veramente le fila del Mujao sta conducendo una partita delicata, ma sapendo di potere reggere il gioco su piu' tavoli.
Il fatto che abbia chiesto trenta milioni per il rilascio solo di Rossella Urru e di Ainhoa Fernandeza de Rincon e non anche del secondo cooperante spagnolo, Enric Gonyacons, inserisce un elemento di novita' nella trattativa poiche' questa scelta appare spiegabile solo se si pensa che, in questo modo, il Mujao intende aumentare la pressione su Roma e Madrid, che hanno detto da sempre di non voler trattare. Non menzionare poi il terzo ostaggio e' un ulteriore elemento di incertezza, che i miliziani hanno inteso inserire. Resta poi da capire dove i tre ostaggi (sempre che siano ancora insieme) siano tenuti prigionieri. Rapiti nel sud dell'Algeria, potrebbero essere ovunque anche se il nord del Mali, ''liberato'' da tuareg e jihadisti insieme, sarebbe oggi il luogo ideale. Sempre che non abbia un minimo di fondatezza - dovuta piu' che altro ai rapporti tra il Mujao e Boko Aram - la voce che siano stati portati in qualche luogo sicuro in Nigeria. Molto piu' decrittabile la richiesta fatta dal Movimento per l'unita' e la jihad nell'Africa occidentale per rilasciare i sette diplomatici algerini perche', oltre al denaro, pretende anche la liberazione di molti guerriglieri islamici, in Algeria cosi' come in Mauritania. (ANSAmed).










