Il naufragio è avvenuto verso le 6,40 di ieri quando una piccola imbarcazione in vetroresina a motore, con a bordo 11 migranti, che era salpata da un porto della Grecia, si è inabissata a circa sei miglia a nord-ovest tra Leuca e Torre Vado, marina di Morciano di Leuca. Quattro migranti (due libici, un tunisino e un afghano), tra i quali un minore, sono stati tratti in salvo e sbarcati nel porto turistico di Leuca, per poi venire trasferiti nell'ospedale di Tricase (Lecce). Qui hanno ricevuto le prime cure e poi sono sono stati condotti nel Centro di prima accoglienza 'Don Tonino Bello' di Otranto (Lecce) per le procedure di identificazione da parte della Polizia di Stato.
La nuova tragedia in mare e' avvenuta proprio alla vigilia della giornata mondiale del rifugiato che si celebra oggi, e ha riacceso il dibattito politico in Italia. Secondo il governatore della Puglia, Nicki Vendola, ''non si può immaginare di governare i flussi migratori e la loro dimensione crescente con lo sguardo rivolto verso la repressione, come se si trattasse di un gigantesco problema di ordine pubblico". Secondo il presidente della Commissione Diritti Umani del Senato, Pietro Marcenaro, "e' arrivato il momento di accelerare le iniziative e i negoziati dell'Europa e dell'Italia per permettere all'Unhcr di aprire, nei paesi di partenza dei migranti, dei centri nei quali sia possibile presentare domanda di asilo e di protezione umanitaria, rendendo possibili viaggi regolari e sicuri". (ANSAmed).










