Turismo: Bit, anche la Libia tra stand Paesi Primavera araba

Uffici ancora chiusi, ma agenti viaggio propongono destinazione

17 febbraio, 15:12

(di Cristiana Missori) (ANSAmed)- MILANO,17 FEB - Dopo la guerra, c'e' una piccola fetta di Libia che torna a sperare. Tra le centinaia di stand della Borsa internazionale del Turismo (Bit) di Milano dove sono rappresentate migliaia di destinazioni di tutto il mondo, affianco ai grandi spazi espositivi dei Paesi della cosiddetta Primavera araba, Egitto e Tunisia, c'è anche la Nuova Libia. Uno spazio di pochi metri se paragonato all'operazione lanciata in grande stile dagli Enti del turismo degli Stati che lo scorso anno hanno visto cadere i loro regimi e che oggi cercano di tornare alla normalizzazione, ma molto importante, perche' segno di speranza. ''Siamo qui per dire ai turisti italiani che la Libia li aspetta'', racconta Namek El Nazer, direttore della Germa, una delle due agenzie di viaggio che ha coraggiosamente deciso di prendere uno stand alla Bit. Coraggiosamente, perche' a Tripoli dove opera la Germa e a Sebha, dove invece e' di base la Al Breaj, i loro uffici sono chiusi. Ai tanti operatori del settore in caccia di partnership e a qualche giornalista che si fermano, il signor Namek risponde che riapriranno in ottobre. La verita', pero', e' che non si sa se entro quella data le cose inizieranno a muoversi in quella direzione o meno. Un anno dopo la rivolta, la Libia sta ancora lottando, cercando di domare quei gruppi armati indipendenti che continuano a non volersi arrendere, mentre le sfide che il Paese deve affrontare in ogni settore sono ancora molte. La parola che il signor Namek continua a ripetere, pero', e' speranza. A 78 anni ne ha viste molte. Dal lontano 1966 opera nel settore turistico e dice di conoscere ogni sasso del deserto libico. Durante la rivolta si e' rifugiato dalla figlia che vive a Londra, ''ma insieme a lei abbiamo inviato aiuti a chi era rimasto a combattere. Tutto quello che era possibile mandare giu': container pieni di vestiti, un'ambulanza''. Il direttore della Germa sostiene che la Libia del dopo Gheddafi si riprendera' prima dell'Egitto e della Tunisia. A oggi, sono circa 30 mila gli operatori - tra guide, hotel e ristoratori - rimasti privi di lavoro. A differenza di molti Paesi presenti in Fiera che godono del sostegno dei loro governi, i due agenti sono qui di iniziativa propria. ''Le priorita' del Consiglio nazionale transitorio sono altre in questo momento'', sospira Namek. ''Ma noi continueremo a muoverci''. Prossima tappa, la fiera del Turismo che si terra' a Berlino nel mese di marzo. (ANSAmed).

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