''Oggi si e' ripetuto lo stesso scenario di tutti i massacri precedenti, l'ultimo dei quali, con decine di morti, solo due giorni fa'', sottolinea in un'intervista ad Ansamed. Si e' ripetuta cioe' l'azione di bande criminali ''usate dalle forze dell'ordine contro i manifestanti pacifici''.
Individui, aggiunge, ''che agiscono attaccando o i manifestanti o la polizia per provocarne la reazione''. Violenze comunque mirate, rimarca, ''a creare quanto piu' caos possibile, e cosi' fare pressione sulla gente''. Con quali scopi e obiettivi alla luce delle elezioni presidenziali in programma tra solo venti giorni? ''Non lo so con precisione - risponde - ma so per certo che questa violenza e' fabbricata per ragioni politiche: c'e' la volonta' di imporre agli egiziani una situazione caotica contro la rivoluzione''.
Al-Aswani, autore del best-seller Palazzo Yacubian ma anche di un recente libro proprio sulla rivoluzione, e' inoltre convinto che in Egitto ''il vecchio regime e' ancora al potere anche senza Mubarak'', e che il Consiglio militare che governa il paese e' formato da generali nominati da Mubarak: tutt'altra cosa, sottolinea, dall'esercito ''che appartiene al popolo egiziano''. Ma lo scrittore rimane certo che ''avremo una democrazia reale'', in cui ''l'esercito sara' sottoposto a un controllo eletto dal popolo, che abbia il potere di cambiare il ministro della Difesa''. Condizione che, conclude, nonostante le promesse dei militari di cedere il potere ai civili dopo le elezioni, non e' ancora costituzionalmente garantita. (ANSAmed).










