Teatro: concerto Noa apre Festival Italia a Napoli

Quinta edizione propone focus su danza contemporanea Israele

05 giugno, 10:55

(ANSAmed) - NAPOLI, 5 GIU - Sara' la voce di Noa ad aprire domani sera al Teatro San Carlo la quinta edizione del Teatro Festival Italia di Napoli. E non e' un caso che ad aprire la rassegna, ormai divenuta una delle piu' attese della scena europea, sia proprio la cantante israeliana: il Teatro Festival, infatti, concentra la propria attenzione quest'anno su Israele con uno speciale focus dedicato alla scena della danza israeliana. Le prime luci si accenderanno domani per Noa, che rendera' omaggio alla citta' di Napoli e alla sua musica immortale, all'interno della quale l'interprete israeliana ha intrapreso un lungo viaggio gia' nel 2006 con il suo album ''Napoli-Tel Aviv'' in cui aveva tradotto in ebraico alcuni classici partenopei. Ora questa ragazza nata in Israele da genitori yemeniti ebrei, che a due anni la portarono negli Usa ma a diciassette la videro tornare in patria, ha fatto un passo ulteriore nella sua ricerca sulla musica napoletana e presenta, accompagnata dal Solis String Quartet, lo spettacolo ''Noapolis'' in cui reinterpreta classici come ''Torna a Surriento'' o ''Era de maggio''. Ma la serata con Noa sara' solo l'anteprima di un festival in scena dal 7 al 24 giugno per poi proseguire, dopo la pausa estiva, a settembre dal 25 al 30: in tutto a Napoli ci saranno 24 giorni di spettacoli, con oltre 110 rappresentazioni in 17 luoghi tra teatri classici e location inusuali. Se lo scorso anno si era recitato nelle grotte del centro storico, quest'anno sara' il Parco Archeologico di Pausilypon a Coroglio, a picco sul mare, a diventare un insolito palcoscenico. Tra le novita' di questa edizione i focus sui paesi esteri.

Il Teatro Festival punta subito su Israele, proponendo una sei giorni di full immersion con al centro la danza israeliana che vive un momento di grande fermento. Attraverso i corpi delle compagnie di balletto, il Teatro Festival tentera' di offrire uno sguardo inedito e originale su un territorio di confine tra Europa e Medio Oriente: a Napoli si vedranno due delle più importanti compagnie israeliane del momento, la ''Kibbutz Contemporary Dance Company'' e la ''Vertigo Dance Company'' oltre ad una giovane ma molto promettente coreografa, Dafi Altabeb. La Vertigo Dance Company presentera' due spettacoli: Null (il 19 giugno alle 20 al Teatro San Ferdinando) e Birth of the Phoenix (il 21 giugno alle 20, Teatro Pausilypon), entrambi firmate da Noa Wertheim. La prima è un debutto europeo e vede i danzatori giocare in scena con l'acqua; Birth of the Phoenix nasce invece da un progetto sul dialogo tra uomo e ambiente ed e' una coreografia sitespecific. Due spettacoli diversi anche per la Kibbutz Contemporary Dance Company, che porta al teatro Politeama di Napoli ''Bein Kodesh Le' Hol'' (Sacro e profano, ndr) il 19 giugno e ''If at all'' (il 22 giugno), entrambi firmati dal coreografo Rami Be'er. A chiudere la sei giorni di danza israeliana sara' Dafi Altabeb, che con ''Higher Expectation'', in scena al Teatro Pausilypon il 23 giugno, rende omaggio al melodramma italiano facendo danzare i ballerini al suono della voce di Maria Callas.

Tra gli altri eventi del Teatro Festival il nuovo progetto di Robert Wilson che presenta uno spettacolo musicale in prima italiana, ''The Makropulos Case'', o di Peter Brook che presenta in prima italiana ''The Suit''. L'altro focus internazionale e' sulla nuova scena teatrale argentina con Claudio Tolcachir, rivelazione del Festival d'Automne di Parigi del 2011, e Daniel Veronese, figura di riferimento del teatro di Buenos Aires nel periodo della post-dittatura.

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