Il Teatro Festival punta subito su Israele, proponendo una sei giorni di full immersion con al centro la danza israeliana che vive un momento di grande fermento. Attraverso i corpi delle compagnie di balletto, il Teatro Festival tentera' di offrire uno sguardo inedito e originale su un territorio di confine tra Europa e Medio Oriente: a Napoli si vedranno due delle più importanti compagnie israeliane del momento, la ''Kibbutz Contemporary Dance Company'' e la ''Vertigo Dance Company'' oltre ad una giovane ma molto promettente coreografa, Dafi Altabeb. La Vertigo Dance Company presentera' due spettacoli: Null (il 19 giugno alle 20 al Teatro San Ferdinando) e Birth of the Phoenix (il 21 giugno alle 20, Teatro Pausilypon), entrambi firmate da Noa Wertheim. La prima è un debutto europeo e vede i danzatori giocare in scena con l'acqua; Birth of the Phoenix nasce invece da un progetto sul dialogo tra uomo e ambiente ed e' una coreografia sitespecific. Due spettacoli diversi anche per la Kibbutz Contemporary Dance Company, che porta al teatro Politeama di Napoli ''Bein Kodesh Le' Hol'' (Sacro e profano, ndr) il 19 giugno e ''If at all'' (il 22 giugno), entrambi firmati dal coreografo Rami Be'er. A chiudere la sei giorni di danza israeliana sara' Dafi Altabeb, che con ''Higher Expectation'', in scena al Teatro Pausilypon il 23 giugno, rende omaggio al melodramma italiano facendo danzare i ballerini al suono della voce di Maria Callas.
Tra gli altri eventi del Teatro Festival il nuovo progetto di Robert Wilson che presenta uno spettacolo musicale in prima italiana, ''The Makropulos Case'', o di Peter Brook che presenta in prima italiana ''The Suit''. L'altro focus internazionale e' sulla nuova scena teatrale argentina con Claudio Tolcachir, rivelazione del Festival d'Automne di Parigi del 2011, e Daniel Veronese, figura di riferimento del teatro di Buenos Aires nel periodo della post-dittatura.










